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Riciclare RAEE è un’arte e una virtù

I Temp(l)i cambiano e la Venere degli stracci si fa dea del riciclo.
L'opera di Michelangelo Pistoletto per Ecodom


I Temp(l)i cambiano nasce dall’incontro di due ambizioni, quella di Ecodom di far conoscere i RAEE e le infinite opportunità legate al riciclo a un pubblico più ampio, al di fuori delle sedi tradizionali, e quella di Michelangelo Pistoletto e la Fondazione Cittadellarte di Biella di promuovere il “Terzo Paradiso” come nuovo ideale e orizzonte sia per l’arte contemporanea che per la società civile. Dopo il Primo Paradiso, quello della natura, e il Secondo Paradiso, quello dell’artificio, della scienza e della tecnologia, per Pistoletto l’arte deve condurre al Terzo Paradiso, il luogo della ritrovata armonia tra artificio e natura, fra consumo e riciclo. Perché l’unico sviluppo possibile è all’insegna della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.

Due ambizioni e intuizioni affini che riscoprono nell’arte il veicolo privilegiato per diffondere stili di vita più consapevoli ed eco-sostenibili e un nuovo approccio anche di fronte ai rifiuti. Così nasce I Temp(l)i cambiano, il tempio eretto al riciclo da Michelangelo Pistoletto utilizzando unicamente i RAEE.
Cestelli di lavatrici come colonne, serpentine di frigoriferi come basamento e timpano. Senza perdere la propria riconoscibilità i RAEE cambiano identità, da rifiuti diventano opera d’arte, un Tempio al riciclo che poggia su una base instabile come metafora dell’evoluzione del progresso.
“Perché ogni tempo ha i suoi miti, perché anche I Temp(l)i cambiano” (M. Pistoletto).
Oggi progresso è sinonimo di conservazione delle risorse naturali e il nuovo mito è il riciclo. Ecodom si fa portavoce di questa nuova consapevolezza e si allea al mondo dell’arte, l’arte di svolta di Michelangelo Pistoletto.
I Temp(l)i cambiano rappresenta quindi la testimonianza concreta dell’incontro fra due mis­sion e due mondi apparentemente distanti, quello dell’arte e quello dell’industria (i Produttori consorziati di Ecodom), che nel corretto trattamento e riciclo dei RAEE hanno identificato una forma tangibile di tutela dell’ambiente, con un altissimo valore etico.
Punto d’incontro tra Ecodom e Michelangelo Pistoletto è infatti l’accento sulla Responsabilità a tutti i livelli - nelle abitudini quotidiane, nei processi industriali, nel corretto smaltimento dei rifiuti - come motore per una trasformazione sociale e per uno sviluppo economico sostenibile.

> Alcune tappe del tour “I Temp(l)i cambiano” 2009 e 2010

L’opera è stata presentata al pubblico il 9 luglio 2009 a Roma presso lo scenografico Tempio di Adriano, nell’ambito di AltaRomAltaModa, prestigiosa manifestazione che racconta il made in Italy come contaminazione fra moda, arte e cultura, etica e sostenibilità.
Da allora I Temp(l)i cambiano è diventato il manifesto di Ecodom e come tale è protagonista di un tour lungo tutta la Penisola, all’interno di manifestazioni sui RAEE e sulla tutela ambientale, ospite presso sedi istituzionali, in dialogo con decision maker della politica, dell’industria e dell’econo­mia, e come efficace provocazione per le nuove generazioni, dalla scuola all’Università.


"RAEE in carcere": responsabilità ambientale e sociale

“RAEE in carcere” è il frutto di una virtuosa sinergia fra Istituzioni e aziende, sia profit che no profit, ed è il segno del crescente impegno delle imprese, e di realtà come Ecodom, nella Responsabilità sociale.

Nato nel 2005 nell’ambito dell’iniziativa Equal “Pegaso” promossa dalla Regione Emilia Ro­magna e dal Fondo Sociale Europeo, il progetto ha lo scopo di offrire percorsi di qualifica­zione professionale per i detenuti o i soggetti in esecuzione penale delle carceri di Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena, e di favorirne il futuro reinserimento socio-lavorativo.
Nel 2009, è stata creata dalla Regione Emilia Romagna una “Cabina di monitoraggio” - alla quale partecipano fra gli altri il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Regione e i rappresentanti dei tre Assessorati regionali Ambiente e Sviluppo Sostenibi­le, Scuola e Formazione Professionale Università Lavoro, Promozione Politiche Sociali - che ha finalità di patronage del progetto, a tutela del buon funzionamento del laboratorio e della valorizzazione dell’impegno sociale degli attori coinvolti.

Nel laboratorio il lavoro dei detenuti, precedentemente formati ad hoc, consiste nello smon­taggio dei RAEE del Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe e forni) - che hanno un minore impatto ambientale e non seguono per questo le sofisticate procedure di tratta­mento di R1 - e nello stoccaggio e imballaggio dei materiali che saranno poi destinati alla triturazione negli impianti di trattamento. Tali “nuovi operatori specializzati” sono impegnati per circa 30 ore alla settimana, con una adeguata retribuzione e la possibilità di partecipa­re alla contrattazione sindacale.
Per il progetto Ecodom mette a disposizione degli Istituti Penitenziari di Bologna e Ferrara circa 350 tonnellate di RAEE all’anno, pari a 6.000 lavatrici e/o lavastoviglie, per un bilancio am­bientale complessivo di più di 220.000 kg di ferro riciclati all’anno, 3.400 kg di rame, 1.700 kg di alluminio e 8.500 kg di plastica e un risparmio energetico di circa 760.000 kWh di energia elettrica. L’utilizzo di materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo dei RAEE comporta infatti un significativo risparmio energetico rispetto al consumo di energia necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.

Oltre agli impatti ambientali, il progetto “RAEE in carcere” ha generato molteplici effetti benefici.
Da un punto di vista economico, ha offerto un’opportunità occupazionale sia per i detenuti che per le cooperative e gli enti che ne hanno curato la formazione. Da un punto di vista sociale, ha rappresentato un’occasione preziosa per “fare cultura della sostenibilità” nelle carceri, con una ricaduta significativa anche sui media (Ecodom ha coinvolto una equipe di giornalisti e reporter per documentare l’attività svolta a Bologna), ma soprattutto ha offerto ai detenuti un percorso di qualificazione professionale per il futuro reinserimento socio-lavorativo.

> vedi l’opera di Michelangelo Pistoletto “I Temp(l)i cambiano

 

 
 
 

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