I RAEE
Per RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, si fa riferimento ai rifiuti generati dalle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) una volta giunte a fine vita.
Parliamo di tutti quei prodotti che, per il loro funzionamento, utilizzano corrente elettrica o campi elettromagnetici, come frigoriferi, scalda-acqua, piccoli e grandi elettrodomestici in generale. Ma anche televisori, personal computer, telefoni cellulari, prodotti di elettronica di consumo, giocattoli e lampadine al neon o a risparmio di energia: oggetti di uso quotidiano che quando non funzionano più, o semplicemente vengono sostituiti, diventano rifiuti, in molti casi dannosi per l’ambiente.
A seconda dell’ambito di utilizzo dei prodotti di origine, i RAEE vengono suddivisi in due grandi macro-aree: i RAEE domestici e i RAEE professionali.
Sono dieci le categorie merceologiche di prodotti da destinare al riciclo:
- Grandi elettrodomestici;
- Piccoli elettrodomestici;
- Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
- Apparecchiature di consumo (elettronica di consumo);
- Apparecchiature di illuminazione;
- Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni);
- Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport;
- Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati);
- Strumenti di monitoraggio e di controllo;
- Distributori automatici.
Per ognuna di queste categorie la normativa di riferimento specifica le tipologie di prodotti/applicazioni (frigoriferi, tv, computer, lampadine, etc.) da avviare al riciclo.
Per la lista più dettagliata dei prodotti oggetto della Legge, clicca qui.