Intervista a Paolo Rocco Ramazzo, Vice Presidente di Ecodom
Quanto l'attuale crisi economica si sta ripercuotendo anche sul settore degli elettrodomestici?
Se il 2008 si è chiuso con segnali positivi nel settore dei piccoli elettrodomestici, si è invece confermata la tendenza negativa in quello dei grandi. Dopo due anni di forte crescita, il mercato degli elettrodomestici bianchi sta attraversando una fase di rallentamento più intensa del previsto. Nel lavaggio si è esaurita la spinta positiva del 2007, a eccezione delle lavastoviglie. Il freddo ha chiuso in negativo, anche a causa di una flessione nel periodo di alta stagionalità, mentre la cottura ha registrato un trend negativo tutto l’anno. I segnali dati dai primi mesi indicano purtroppo un andamento negativo anche per il 2009.
Per quali motivi la crisi incide pesantemente anche sui RAEE?
La crisi del mercato degli elettrodomestici e dei beni di lungo consumo (in primis le automobili) ha prodotto una drastica diminuzione della domanda di materie prime e seconde, le cui quotazioni sono crollate: quelle delle materie prime sono scese di più del 50% e hanno provocato il conseguente deprezzamento anche delle materie prime seconde, ottenute anche dal trattamento dei RAEE. Le quotazioni ufficiali di rame e alluminio (fonte London Metal Exchange) e dei rottami ferrosi (fonte Camera di Commercio di Milano) in un anno, da marzo 2008 a marzo 2009, sono diminuite del 50% circa. Conseguentemente, se da una tonnellata di R1 (freddo e clima) nel 2008 si ricavavano materiali per circa 185 euro, ora se ne ottengono solo 95; analogamente, se da una tonnellata di R2 (grandi bianchi) nel 2008 si ricavavano 125 euro ora solo 60.
Quali le conseguenze per la filiera del riciclo?
Il deprezzamento delle materie prime seconde pone seri problemi agli impianti di trattamento dei RAEE: una parte significativa dei loro ricavi, infatti, deriva dalla vendita dei materiali riciclati.
Cosa può fare Ecodom in questo contesto?
Per tutelare la propria continuità operativa e soprattutto non compromettere la qualità del trattamento, nei contratti stipulati all’inizio del 2009 Ecodom ha adottato un sistema trasparente di “indicizzazione” del prezzo di trattamento riconosciuto ai propri fornitori al valore di mercato delle materie prime seconde. Tale prezzo è riparametrato trimestralmente sulla base delle quotazioni delle materie prime seconde e anche dell'andamento del costo dell'energia elettrica.
Una tutela dei propri fornitori, quindi?
Senza dubbio: il meccanismo di indicizzazione assicura infatti ai fornitori che il ricavo totale per ogni tonnellata di RAEE (ovvero il prezzo pagato da Ecodom per il trattamento sommato al ricavo derivante dalla vendita delle materie prime seconde) rimanga costante nel tempo. Ma la finalità primaria di tale meccanismo per Ecodom è l'efficienza a tutti i livelli della filiera RAEE, a tutela dell'ambiente. La penalizzazione economica dei fornitori finirebbe infatti per nuocere alla qualità del trattamento, che è invece l’obiettivo principale del Consorzio: nei contratti che Ecodom stipula con i propri fornitori sono infatti fissati elevati standard di qualità che vengono monitorati attraverso periodici audit. |