| Un'audit in Germania per stabilire la quantità di gas ozono-lesivi che gli impianti di trattamento possono estrarre dai RAEE.
È noto che i RAEE del Raggruppamento 1, ovvero i frigoriferi, i condizionatori, i climatizzatori e gli scaldacqua, hanno una più alta criticità in termini di impatto ambientale, perché durante le operazioni di trasporto, stoccaggio e soprattutto di trattamento possono rilasciare nell'atmosfera gas ozono-lesivi (CFC-HCFC). Per questo Ecodom non solo ha introdotto per la prima volta in Italia una procedura di audit per monitorare i risultati ottenuti dagli impianti di trattamento dei RAEE utilizzati, ma ha anche deciso di confrontarli con quelli ottenuti da uno degli impianti migliori esistenti in Europa, quello della società Remondis di BAAR EBENHAUSEN, in Germania.
Ma facciamo un passo indietro. Fin dall’inizio della propria attività, Ecodom ha ritenuto indispensabile selezionare gli impianti di trattamento di R1 non solo in base a valutazioni economiche, ma soprattutto verificando la capacità di rispettare quanto richiesto dalla legge in tema di estrazione e smaltimento dei gas ozono-lesivi. Perciò, già nella primavera 2008 Ecodom ha avviato per la prima volta un'accurata procedura (audit) di misura della "qualità" del trattamento dei RAEE di tutti i propri fornitori. La verifica è stata condotta in accordo alle metodologie di misurazione sviluppate per conto di WEEE Forum (l'organismo che raggruppa i quaranta più importanti sistemi collettivi europei), di CECED (Associazione Europea Produttori di Elettrodomestici) e EERA (Associazione Europea delle Imprese di Trattamento) e già utilizzate in molti Paesi europei. Nell'estate 2008 sono stati sottoposti ad audit 14 impianti di trattamento presenti sul territorio nazionale (12 fornitori di Ecodom più altri 2 interessati a verificare le proprie performance in vista di una futura eventuale collaborazione con il Consorzio). Presso ciascun impianto è stato misurato il gas estratto dal circuito refrigerante su un lotto di 100 frigoriferi, e il gas estratto dalle schiume isolanti su un lotto di 1000 frigoriferi. Mentre nella fase di estrazione del gas dal circuito refrigerante non si sono riscontrate criticità particolari, nell’estrazione del gas dalle schiume i risultati ottenuti nel primo audit sono stati piuttosto deludenti: rispetto ad un massimo teorico di circa 76 grammi di CFC per ogni kg di schiuma (ottenuto in alcuni impianti europei), il miglior impianto ha estratto 40 grammi, il peggiore meno di 10 grammi, e la media è stata di soli 20 grammi per kg di schiuma. Per il 2009 Ecodom ha assegnato come obiettivo a tutti i propri fornitori il raggiungimento della migliore performance ottenuta nell’audit 2008 (40 grammi di CFC per kg di schiuma).
Tuttavia, per verificare quanto CFC è effettivamente presente nei frigoriferi a fine vita raccolti sul territorio italiano, Ecodom ha deciso di prendere un lotto di 1000 frigoriferi (provenienti da tutte le regioni italiane) e farlo trattare dall'impianto della società Remondis di BAAR EBENHAUSEN, in Germania: tale impianto, sottoposto ad una procedura di audit identica a quella utilizzata da Ecodom, era riuscito ad estrarre dai frigoriferi raccolti in Germania 76,5 grammi di CFC per kg di schiuma.
Nel test effettuato presso questo impianto sui frigoriferi “italiani” sono stati recuperati circa 60 grammi di CFC per kg di schiuma, cioè il 50 % in più di quanto ottenuto dal miglior impianto italiano nell’audit 2008!
Ecodom ha assegnato come obiettivo da raggiungere nel 2010 a tutti i propri fornitori il recupero di 60 grammi di CFC per kg di schiuma, così come ottenuto dall'impianto tedesco sui frigoriferi italiani.
Il test effettuato in Germania si è rivelato interessante anche dal punto di vista dell’impatto ambientale: il trasporto dei 1000 frigoriferi ha comportato una distanza totale di 14.384 Km, con conseguente emissione di 6.473 Kg di CO2. Il trattamento presso l'impianto tedesco ha però consentito il recupero di 143 Kg di CFC in più rispetto a quanto avrebbero recuperato gli impianti italiani nelle condizioni attuali: questo maggior recupero di CFC ha evitato emissioni di CO2 per un totale di 725.551 Kg. Il bilancio ambientale complessivo è quindi ampiamente positivo: è stata evitata l’emissione in atmosfera di ben 719.078 kg di CO2!
Questo dato fa capire quanto sia importante, per l’ambiente in cui viviamo, che anche gli impianti italiani siano in grado di raggiungere rapidamente gli stessi risultati ottenuti all'estero.
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