Il Presidente Piero Moscatelli traccia un bilancio dei primi 12 mesi di operatività del Consorzio tra risultati ottenuti, obiettivi conseguiti e aspettative per il 2009
Quello appena concluso è stato per Ecodom un anno ricco impegni e di risultati.
Siamo partiti dodici mesi fa ritirando il primo carico di RAEE dalla piazzola comunale di Tribogna, in provincia di Genova, e abbiamo chiuso il 2008 superando le 30 mila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici riciclati in tutta Italia. Un traguardo che soltanto un anno fa sembrava lontano e che fa del nostro Consorzio il primo Sistema Collettivo nazionale per volumi gestiti.
Mese dopo mese abbiamo perfezionato il nostro modello operativo, rispondendo alle richieste di ritiro da parte dei Centri di Raccolta con tempismo ed efficienza e gestendo sempre nella massima trasparenza gli Eco-contributi RAEE versati dai consumatori, con l’obiettivo di garantire l’eccellenza ambientale nel trattamento di questa tipologia di rifiuti.
Per questo abbiamo intrapreso, fin da gennaio 2008, uno scrupoloso processo di audit presso tutti gli impianti selezionati da Ecodom, in modo da certificare che il trattamento dei RAEE del Raggruppamento R1, potenzialmente più dannosi per l’ambiente, avvenisse nel rispetto degli standard qualitativi applicati nel resto d’Europa.
Ci siamo impegnati attivamente, insieme agli altri Sistemi Collettivi che operano nella gestione dei RAEE, per promuovere l’adesione di un numero sempre maggiore di Comuni al nuovo Sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici: un requisito indispensabile per aumentare la raccolta dei RAEE e permettere all’Italia di raggiungere l’obiettivo di 4 kg per abitante fissato dalla normativa.
Ovviamente non sono mancati, e non mancano tuttora, ostacoli al raggiungimento di questo risultato: una significativa percentuale dei rifiuti appartenenti al Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni, etc…) viene intercettata e trattata da soggetti non autorizzati, e il cosiddetto “ritiro uno contro uno”, a causa della mancata emanazione del decreto attuativo di semplificazione delle attività svolte dai distributori, non è ancora partito, impedendo così ai cittadini di consegnare i propri vecchi elettrodomestici ai punti vendita (canale che in alcuni Paesi europei rappresenta fino al 50% del totale raccolto).
Siamo certi, tuttavia, che l’anno appena iniziato segnerà il completo decollo del Sistema RAEE e un deciso incremento nella raccolta differenziata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita.
I vantaggi per il Paese sono troppo importanti per non essere colti. Lo dimostra la ricerca che Ecodom ha realizzato con Ambiente Italia, che evidenzia in modo chiaro i benefici che il corretto riciclo dei RAEE può garantire a livello ambientale e di risparmio energetico.
Pietro Moscatelli
Presidente Ecodom
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