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Design e Sostenibilità ambientale

Con questo primo articolo si inaugura una nuova rubrica della newsletter Ecodomnews, dedicata ad esaminare i diversi aspetti del tema “Design per la Sostenibilità Ambientale”.

Gli interventi che seguiranno nei prossimi numeri hanno l’obiettivo di offrire una panoramica culturale, tecnica ed economica sui temi dell’Ecodesign.

Introduzione all'Ecodesign

Dalla seconda metà degli anni '80, la problematica ambientale - legata alla “insostenibilità” degli attuali stili di vita, di produzione e di consumo, all'eccessivo sfruttamento delle risorse ambientali ed energetiche, all'inquinamento e al cambiamento climatico - è salita alla ribalta del dibattito economico e politico della comunità internazionale, avviando un processo di forte sensibilizzazione che ha investito le istituzioni, le imprese e i consumatori.

In questo contesto si inserisce l’Ecodesign o Design for Environment (DfE), una metodologia finalizzata all'integrazione degli aspetti ambientali nella progettazione e nello sviluppo di un prodotto, di un servizio o di una combinazione prodotto/servizio.

Nel corso degli anni, gli impatti ambientali legati alla produzione, all'uso di prodotti di largo consumo e allo smaltimento dei rifiuti sono diventati oggetto di crescente attenzione soprattutto sotto la spinta di una legislazione comunitaria ed internazionale sempre più restrittiva.

Con il principio della Responsabilità estesa del produttore vengono introdotte norme che obbligano quest'ultimo a farsi carico tecnicamente ed economicamente del recupero e del riciclo dei suoi prodotti giunti al termine della vita utile. Un principio applicato sino ad oggi al settore degli imballaggi, delle auto e dei prodotti elettrici ed elettronici ed in fase di applicazione per altri comparti produttivi.

Sempre in ambito legislativo, grande rilevanza viene attribuita alla riduzione del consumo energetico dei prodotti durante la fase d’uso e all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale (riciclati, naturali o prodotti con principi di salvaguardia ambientale).

Inoltre, con il “Green Public Procurement” sono coinvolte le pubbliche amministrazioni, chiamate ad adottare criteri ambientali nelle procedure d’acquisto di beni e servizi. L’Italia è stata tra i primi Paesi ad aver introdotto una norma che stabilisce per le pubbliche amministrazioni l’obbligo di coprire il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti in materiale riciclato pari almeno al 30%.

L'Ecodesign diventa lo strumento ideale per migliorare sensibilmente le prestazioni ambientali di un prodotto in tutto il suo ciclo di vita perchè agisce già nelle fasi di ideazione e progettazione, andando a razionalizzare l'uso dei materiali, ottimizzare le tecniche di produzione e il sistema distributivo, minimizzare il consumo di energia e rendere più agevole la fase dello smaltimento finale del prodotto.

Se la più grande sfida del XXI secolo consiste nel tradurre in realtà un'idea che può sembrare astratta come quella dello “sviluppo sostenibile”, l'Ecodesign può giocare un ruolo fondamentale nel rendere concretamente più eco-compatibili i prodotti che produciamo e consumiamo.