Torna alla cover newsletter
  Inviaci i tuoi commenti

Scandicci (Fi), Comuni Riciclone per il Centro Italia

Nel 2007 ha superato, con il 41,5 % di raccolta differenziata, gli obiettivi fissati dalla Legge e, grazie alle oltre 366 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici raccolti, si è aggiudicato il riconoscimento di Ecodom come miglior Comune Riciclone di RAEE 2008 di tutto il Centro Italia. Stiamo parlando di Scandicci, il Comune toscano che più si è distinto, con oltre 7 kg pro-capite, nella raccolta dei RAEE. Abbiamo incontrato il Primo Cittadino, Simone Gheri.

Qual è l’importanza data dalla vostra Amministrazione alla tutela dell’ambiente e alla raccolta differenziata?

Abbiamo una grande tradizione nella raccolta differenziata, iniziata molti anni fa con il recupero della carta nelle scuole. Differenziare e recuperare è sempre stata la politica che questa Amministrazione e l’azienda Safi hanno perseguito negli anni. Questo ci ha consentito di ottenere quote elevate di raccolta differenziata: nel 2007 a Scandicci è stato differenziato il 41,53% dei rifiuti. Riciclare è importante per l’ambiente e per ridurre gli sprechi della nostra società.

Quali metodi di raccolta differenziata sono previsti dalla municipalità?

A Scandicci vengono differenziate tutte le tipologie di rifiuti, ovvero carta e cartone, plastica, vetro, alluminio e organico, inclusi i prodotti elettrici ed elettronici, i cosiddetti RAEE. La raccolta è sia meccanizzata sia manuale, con la modalità del porta a porta che è stata già avviata in parte della zona industriale.

Qual è la sensibilità della cittadinanza?

Gli scandiccesi sono molto sensibili al tema, per i nostri cittadini è naturale dividere i rifiuti perché ormai lo fanno da tanti anni.

Nei vostri programmi sono previste anche campagne di sensibilizzazione o progetti scuola?

L’anno scorso tutte le famiglie di Scandicci hanno ricevuto i kit dei contenitori per la carta e per la plastica, accompagnati da un depliant con le istruzioni per separare nella maniera ottimale gli scarti domestici; questo è solo un esempio delle tante iniziative di sensibilizzazione fatte dall’assessorato all’Ambiente e dall’azienda Safi.

Nella raccolta di RAEE vi siete distinti come il miglior Comune del Centro Italia, come avete raggiunto tali risultati?

Chi deve buttar via un elettrodomestico può farlo sia prendendo un appuntamento e portando poi il materiale nei pressi del più vicino cassonetto, dove viene prelevato, sia portandolo alla stazione ecologica “Recupera”; c’è un sistema di agevolazioni con sconti sulla Tia a chi riconsegna determinati quantitativi di materiale. La nostra politica è insomma quella di facilitare al massimo i cittadini in queste operazioni, offrendo più opportunità. Da quando esiste la stazione “Recupera” è diminuito sensibilmente il fenomeno degli abbandoni sul territorio e delle discariche abusive.

Cosa pensate della partenza anche in Italia del nuovo sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici?

Tutte le innovazioni e le sperimentazioni in questo settore sono positive, perché servono a sfruttare positivamente gli scarti che le nostre comunità producono ogni giorno. Nel caso in cui non studiassimo soluzioni innovative rischieremmo di trovarci presto in una situazione insostenibile, causata dall’alto volume dei rifiuti e dalla possibile scarsità di materie prime, che, come sappiamo tutti, non sono infinite.