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Ecodom, raggiunte le 7.000 tonnellate

Il primo semestre di attività del Consorzio si chiude con il raggiungimento di un primo importante obiettivo. In attesa dell’assegnazione delle grandi aree urbane, il ritiro e trattamento dei RAEE proseguono a ritmo serrato.

Dodici mesi fa, alla vigilia delle vacanze estive, il numero chiave per il settore dei rifiuti elettrici ed elettronici era il “3”. Tre come la terza proroga, ufficializzata il 30 giugno 2007, che posticipava nuovamente l’entrata in vigore in Italia della normativa sui RAEE.

A un anno di distanza lo scenario è ben diverso. Oggi il numero “magico” per i grandi elettrodomestici a fine vita è 7.104. Sono tante le tonnellate di frigoriferi, lavatrici, forni, cappe e scalda-acqua gestite dai partner del consorzio Ecodom nei primi sei mesi di attività.

Dal 25 gennaio 2008, giorno di avvio del modello Ecodom, sono stati effettuati 3.036 ritiri nei 2.152 punti di prelievo assegnati al Consorzio.

I frigoriferi, i congelatori e gli scalda-acqua – classificati nel raggruppamento R1 – sono le tipologie di RAEE gestite da Ecodom che hanno fatto registrare i valori più alti: 2.289 ritiri per 4.904 tonnellate gestite.

li altri grandi elettrodomestici, come lavatrici, lavastoviglie e cappe, classificati nel raggruppamento R2, hanno invece totalizzato 747 ritiri, pari a circa 2.197 tonnellate avviate al recupero. Una differenza, sia in termini di ritiri effettuati che di tonnellate riciclate, dovuta principalmente all’esistenza di canali di raccolta “alternativi” esterni al sistema RAEE, e confermata anche dal WEEE Forum.

Le condizioni perché nel secondo semestre prosegua il trend positivo ci sono tutte. Il solo mese di giugno ha fatto registrare 913 ritiri, con picchi di 262 ritiri effettuati nell’ultima settimana dello scorso mese, per un totale di 564 tonnellate. Dati incoraggianti, confermati anche nel mese in corso che ha registrato il record di 92ritiri in un solo giorno.

Tra i 2.152 punti di prelievo assegnati al Consorzio, a copertura di circa 20 milioni di cittadini, mancano all’appello ancora le grande aree urbane come Roma e Milano. La loro prossima iscrizione al Centro di Coordinamento RAEE consentirà ad Ecodom di andare a ritirare i RAEE in alcune delle aree più densamente popolate, aumentando così il numero dei quantitativi trattati e dei cittadini serviti.

I dati consuntivi del primo semestre non si discostano troppo dalle tendenze nazionali sulla raccolta differenziata: un Italia divisa sostanzialmente in tre macro aree. Le Regioni del Nord - Veneto, Piemonte e Lombardia su tutte - occupano i primi posti della classifica nazionale con 4.634 tonnellate avviate al riciclo.

Seguono le Regioni del Centro Italia con 1.652 tonnellate di RAEE avviate al riciclo, pari al 23 % del totale nazionale, e le Regioni del Sud e delle Isole, fanalino di coda dello stivale.