Pił chiarezza e qualità nel trattamento dei RAEE
L’associazione dei consumatori AltroConsumo indica le priorità per gli attori del sistema RAEE affinchè siano tutelati gli interessi dei cittadini.
Intervista con Claudia Chiozzotto di AltroConsumo.
A quasi sei mesi dalla partenza del sistema RAEE, compaiono i primi bilanci da parte dei Sistemi Collettivi e non solo. Tra gli interlocutori “extra RAEE” più attenti nell’applicazione delle norme legislative, un ruolo di primo piano è stato svolto dalla associazioni dei consumatori tra cui i AltroConsumo.
L’associazione con sede a Milano è stata tra le prime a comunicare ai propri associati le novità introdotte dalla Legge, focalizzando l’attenzione sui diritti e doveri di tutti i soggetti interessati dalla normativa dei RAEE.
“In questa fase iniziale è senza’altro molto importante che gli attori principali del nuovo sistema di raccolta e riciclo (i produttori di AEE, gli impianti di smaltimento, i Comuni…) contribuiscano ciascuno con le proprie competenze ad un avvio efficiente e rapido del nuovo sistema – dichiara Claudia Chiozzotto, esperta di ambiente e prodotti per AltroConsumo – affinché anche al cittadino/consumatore arrivino informazioni chiare e credibili sulle nuove modalità di raccolta e smaltimento dei RAEE.”
A questo proposito, i dati comunicati dai Sistemi Collettivi rappresentano un primo passo verso una maggiore trasparenza?
“Sicuramente, anche se non tutti i Sistemi Collettivi sono partiti con lo stesso slancio. Per le piccole AEE, ad esempio, non sono affatto chiare al consumatore le novità relative alla loro raccolta differenziata. Apprezziamo, invece, i consorzi e le aziende di trattamento RAEE che diffondono i risultati del proprio lavoro e coinvolgono anche la popolazione locale nei progressi della propria attività.”
Quali le prospettive di crescita che vede per la raccolta differenziata dei RAEE in Italia?
“Considerate le basse percentuali di raccolta differenziata sinora registrate, le prospettive di crescita ci lasciano ben sperare. Più che la quantità dei rifiuti procapite raccolti, riteniamo si debba mirare ad intercettare la frazione di RAEE che ancora oggi non viene avviata al corretto smaltimento, cioè in impianti tecnologicamente non efficienti. In molti casi, i RAEE sono dei rifiuti pericolosi il cui errato o non corretto trattamento annulla quasi del tutto i vantaggi della raccolta differenziata.”
Dopo tante proroghe, la partenza del neo sistema mira anche a sopperire ad una gestione poco efficiente dei RAEE …
“Senza alcun dubbio. L’effettivo avvio dei sistemi di raccolta dei RAEE ha l’obiettivo primario di indirizzare al corretto smaltimento una tipologia di rifiuti molto delicata. Riteniamo incontri, inoltre, altri vantaggi importanti per l’ambiente, come ad esempio un migliore controllo e una contabilizzazione dei rifiuti gestiti. Nel lungo periodo, invece, ci auguriamo si possa avviare anche un circolo virtuoso di miglioramento dell’eco-design dei nuovi prodotti che arrivano sul mercato.”
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