1° anniversario per il Centro di Coordinamento RAEE
14 Sistemi Collettivi e oltre 900 comuni da gestire. Numeri importati per 1° anno di attività del Centro di Coordinamento. Intervista con Giorgio Cillo, da alcuni mesi direttore del Consorzio.
“12 mesi forse sono ancora pochi per un bilancio ufficiale ma la partenza del Sistema RAEE e l’avvio, ormai consolidato, dei Sistemi Collettivi dei produttori in tutto il Paese rappresenta un buon punto di partenza”.
Poco più di 365 giorni fa veniva costituito il Centro di Coordinamento RAEE, primo organismo del neo sistema RAEE. Allora il contesto era molto più incerto di oggi e le ipotesi di un ulteriore proroga diventavano di giorno in giorno più concrete.
I 12 mesi successivi fortunatamente non hanno registrato solo la 3° proroga al sistema RAEE ma soprattutto la pubblicazione, a novembre, dei primi due importantissimi Decreti Ministeriali e l’inizio del servizio di ritiro e trattamento dei RAEE da parte dei Sistemi Collettivi.
Un posto in prima fila tra i soggetti più “attivi” lo merita il Centro di Coordinamento RAEE, organismo di riferimento dei Sistemi Collettivi dei produttori. Abbiamo sentito il direttore Giorgio Cillo per una riflessione a 360° sulle attività svolte e le prospettive per il 2008.
“Sono stati sicuramente 12 mesi intensi che hanno visto il Centro di Coordinamento impegnato nella definizione delle regole operative del neonato sistema RAEE, relazionandosi costantemente con i 14 Sistemi Collettivi che oggi lo compongono e tutti gli interlocutori istituzionali e gli addetti ai lavori interessati dalla tematica RAEE”.
Facciamo un piccolo passo indietro. Si è recentemente “festeggiato” il 1° anno di vita del Centro di Coordinamento.
“Esatto. Anche se la normativa sui RAEE è entrata ufficialmente in vigore solo lo scorso novembre 1 il Centro di Coordinamento conta ormai un anno di esperienza. La sua costituzione anticipata è una chiara ed inequivocabile espressione della volontà da parte del comparto produttivo di farsi carico delle proprie responsabilità. I Sistemi Collettivi, e le aziende produttrici in generale, intendono quindi contribuire attivamente al successo finale del nuovo sistema di gestione dei RAEE non limitandosi ad un semplice adempimento degli obblighi di legge”.
Quali i 3 più importanti risultati conseguiti nel 2007?
“Oltre alla definizione di regole chiare e trasparenti per la gestione dei RAEE, direi che l’avvio delle attività di ritiro e trattamento dei RAEE da parte dei Sistemi Collettivi e la recente formalizzazione di un accordo quadro con l’ANCI rappresentano sicuramente i momenti clou del 1° anno del Centro di Coordinamento”.
L’acquisizione di dati certi sulla posizione e il numero di punti di raccolta ha posto fine ad una delle criticità più impellenti. Come procede il censimento delle piazzole ecologiche?
“Tramite il portale del Centro di Coordinamento, www.centrodicoordinamentoraee.it, si sono registrati ad oggi 908 comuni per un totale di quasi 1.000 punti di raccolta su tutto il territorio nazionale e riceviamo una media di 20 iscrizioni al giorno. La registrazione non è stata fine a se stessa ma ha comportato il posizionamento nelle piazzole ecologiche registrate delle unità di carico dei RAEE e l’inizio delle attività di ritiro da parte dei Sistemi Collettivi”.
Quante sono state le richieste di intervento prodotte dai punti di raccolta registrati?
“Ad oggi siamo arrivati a oltre 700 richieste di intervento assegnate ai Sistemi Collettivi. Stiamo registrando una crescita costante di giorno in giorno con picchi di 50 richieste giornaliere, ricevendo, allo stesso stesso tempo, feedback positivi circa le attività di ritiro dei RAEE da parte dei Sistemi Collettivi.”
Quali invece le aree di attività su cui si concentrerà l’attenzione del Centro di Coordinamento per il 2008?
“Il Centro di Coordinamento, pur rimanendo estraneo alle attività operative di ritiro e trattamento dei RAEE di cui sono responsabili i singoli Sistemi Collettivi, si impegnerà nel miglioramento continuo del sistema costituito sino ad ora monitorando i risultati conseguiti dai Sistemi Collettivi dei produttori e garantendo il rispetto degli obblighi di legge. A questo proposito, sono in fase di ultimazione le linee guida relative alle modalità di trattamento dei RAEE e qualificazione degli impianti di trattamento predisposte congiuntamente ad AssoRAEE, associazione di Fise-Assombiente rappresentativa degli impianti di trattamento dei RAEE. L’obiettivo è ancora una volta di migliorare le performance di tutto il settore evitando che i RAEE raccolti in Italia non siano gestiti e recuperati nel pieno rispetto dell’ambiente”.
1 Il 5 novembre 2007 con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 185 del 2007.
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