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Registro RAEE, record di iscrizioni

4.600 le aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche che hanno assolto gli obblighi di legge previsti dalla nuova normativa sui RAEE. Un impegno dell’intero comparto industriale che risale al 2004 con la costituzione dei primi Sistemi Collettivi.

Le classifiche europee sui risultati conseguiti dai singoli stati membri nella raccolta differenziata dei rifiuti vedono spesso l’Italia relegata nelle ultime posizioni.

Una verità ancora più scomoda per i RAEE, la cui raccolta differenziata secondo il modello proposto da Bruxelles è partita 2 anni di ritardo rispetto data inizialmente stabilita dal Decreto di attuazione nel nostro Paese.

Risulta quindi ancora più sorprendente quando il nostro Paese inverte le tendenze negative e si posiziona nei primi posti, se non al primo. E’ il caso del numero di aziende che iscrivendosi ai rispettivi registri nazionali dei produttori hanno assolto gli obblighi di legge previsti dalla normativa sui RAEE. “A 4 mesi dall’istituzione del Registro Nazionale le aziende iscritte sono 4.600. Un numero così alto di registrazioni, a breve distanza dalla partenza del sistema, è un record in Europa– conferma Daniela Capaccioli, responsabile servizio centrale ambiente di ANIE – Nessuno degli altri paesi era riuscito a raggiungere questa cifra in così breve tempo, tenendo anche conto della complessità della procedura”.

Se confrontato con i dati provenienti dagli altri paesi UE, le 5.000 iscrizioni rappresentano è un risultato difficilmente pronosticabile. “In Spagna si contavano solamente 600 aziende dopo 3 mesi dall’apertura delle registrazioni, mentre in Germania si sono dovuti aspettare 8 mesi – continua Capaccioli – per arrivare a 3.000 registrazioni.”.

Un numero, quello delle 5.000 aziende iscritte, che gli addetti ai lavori stimano crescerà ancora visto che le iscrizioni al Registro Nazionale sono tuttora aperte. Rimangono inoltre ancora da calcolare tutti i produttori che hanno avviato, ma non ancora concluso, il processo di iscrizione.

E’ un risultato molto positivo – dichiara Daniela Capaccioli – soprattutto se si considera che tra i produttori registrati ci sono tutte le più importanti medie e grandi aziende in rappresentanza di oltre il 90% dell’immesso sul mercato”. Le grandi aziende, molte delle quali operando in mercati UE avevano già affrontato la tematica dei RAEE, sono state le prime ad attivarsi per la ricezione della normativa anche in Italia. “Le costituzioni dei primi Sistemi Collettivi, espressione dell’intero comparto produttivo delle AEE1, risalgono al 2004 in netto anticipo rispetto alla pubblicazione del Decreto 151 del 2005”.

All’appello mancano probabilmente molte PMI, che forse sono ancora all’oscuro delle novità e degli obblighi introdotti dalla normativa sui RAEE. Per loro, ma non solo, sono stati organizzati dall’ANIE in collaborazione con le Camere di Commercio provinciali alcuni incontri sul territorio e predisposta una guida per spiegare le procedure di iscrizione al Registro Nazionale dei produttori.

1 AEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.