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Frigo e tv usati, semplificazioni essenziali per il loro ritiro

Step in avanti per il decreto che consentirà la consegna gratuita dei RAEE presso i punti vendita, ma manca ancora molto. Le semplificazioni per il ritiro rappresentano una priorità per la Distribuzione. A colloquio con Riccardo Pasini di Aires Italia.

La recente approvazione del Decreto RAEE per la Distribuzione è un segnale positivo per la piena applicazione della Normativa sui RAEE ma per consentire il ritiro dei rifiuti hi-tech presso i punti vendita siamo ancora lontani”.

Il passaggio in Conferenza Unificata del decreto che regolerà la consegna gratuita dei vecchi elettrodomestici di tutte le apparecchiature elettriche non ha suscitato grandi entusiasmi tra gli addetti ai lavori della Distribuzione. “Un decreto che poteva sicuramente essere migliorato nei contenuti”: queste le prime dichiarazioni di Riccardo Pasini, presidente Consorzio Elite e membro del Consiglio Direttivo AIRES1 , sentito da ECODOMnews appena confermata la valutazione positiva della Conferenza Unificata.

Quali le aree su cui si sarebbe potuto intervenire?

Ritengo che mentre la fase del trasporto dei RAEE sia stata oggetto delle necessarie semplificazioni, lo stoccaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei punti vendita presenti ancora molte limitazioni, non semplificando le attività dei rivenditori. La stessa interazione con i punti di raccolta messi a disposizione dagli Enti locali, ancora pochi e mal distribuiti, e la realizzazione di nuovi punti di stoccaggio da parte della Distribuzione rappresentano ancora aree grigie”.

I quasi 1.000 punti di raccolta registrati dal Centro di Coordinamento rappresentano un segnale positivo?

Un buon passo in avanti, ma non ancora sufficiente. Quello che ritengo manchi è un coordinamento tra i punti di raccolta degli Enti locali e i rivenditori. Al momento si corre il rischio che i RAEE ritirati presso i punti vendita non possano poi essere conferiti nelle piazzole ecologiche a causa di una serie di obblighi burocratici, previsti per legge ma che rallentano il processo di riciclo dei rifiuti elettrici. Non dimentichiamo inoltre il ruolo chiave che svolgono i rivenditori nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta dei RAEE previsti dalla normativa.

Si rischia quindi che il meccanismo di ritiro e trasporto dei prodotti hi-tech a fine vita previsto dalla Legge per i punti vendita sia ben lontano da quanto poi accade nella realtà?

Sembrerebbe proprio di si. Sono sicuro che la filiera distributiva svolgerà un ruolo attivo per il successo complessivo del sistema ma è necessario che sia facilitata nell’esecuzione di un compito, quale il ritiro di rifiuti, che sino ad ora non le competeva. Sono infatti perplesso che un medio/piccolo negozio di elettrodomestici in pieno centro cittadino possa ritirare un frigo e stoccarlo secondo le indicazioni attualmente in vigore.”

In attesa che anche il ritiro uno contro uno si ufficiale, i punti vendita sono di fatto stati già impegnati nella gestione dei RAEE.

Esattamente. Per il momento esclusivamente nel ritiro dell’Eco-contributo RAEE e, anche in questo caso, la Distribuzione si è dimostrata disponibile perché tutto avvenisse nel rispetto della legge e del consumatore finale. A partire dal mese di novembre, in occasione dell’applicazione dell’Eco-contributo RAEE da parte delle aziende produttrici, Federdistribuzione e Aires hanno infatti collaborato ad una campagna informativa (www.ecocontributoraee.it) promossa da alcuni dei maggiori Sistemi Collettivi RAEE per la corretta informazione dell’Eco-contributo RAEE.”

1 Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati.