Eco-incentivi, un possibile stimolo al riciclo dei RAEE?
Confermati gli incentivi per l’acquisto di elettrodomestici eco-efficienti. Quali i vantaggi ambientali e i possibili effetti sulla raccolta differenziata dei RAEE. Intervista con l’Ing. Antonio Guerrini, direttore generale Ceced Italia.
Se il tema dei RAEE non si è guadagnato la palma di “novità dell’anno 2007” all’interno del mercato dei grandi elettrodomestici il “motivo” sono gli eco-incentivi predisposti dal governo nella finanziaria del 2007. Dopo un inizio ad handicap, nel secondo semestre dello scorso anno gli eco-incentivi si sono rivelati una delle novità più interessanti per il settore.
Agli incentivi nazionali si sono aggiunte anche alcune esperienze regionali e provinciali che hanno riscontrato sin da subito il favore dei consumatori. Nel caso della regione Lazio, il milione di euro messo a disposizione per l’acquisto di prodotti eco-efficienti è stato distribuito in soli 10 giorni, con un media di € 140 ad elettrodomestico.
Incentivi utili per promuovere la vendita di elettrodomestici dalle performance migliori e dai consumi notevolmente ridotti che andranno così a sostituire quelli di vecchia generazione presenti nelle nostre case. Numeri importanti che potranno incidere anche sul totale degli elettrodomestici raccolti in modo differenziato.
Abbiamo approfondito la tematica eco-incentivi / RAEE con l’Ing. Antonio Guerrini, direttore generare di Ceced Italia, l’associazione nazionale che riunisce oltre 100 aziende che operano in Italia nel settore degli apparecchi domestici e professionali.
“Non credo sia possibile stabilire al momento una relazione certa tra la sostituzione del parco elettrodomestici favorita dagli eco-incentivi e l’aumento dei RAEE raccolti in modo differenziato. Allo stesso tempo, dobbiamo comunque considerare che gli eco-incentivi previsti dalla finanziaria 2007 si sono concentrati su frigoriferi e congelatori, ovvero gli elettrodomestici con i tassi di ritorno più alti 1. E’ quindi possibile prevedere un aumento in termini quantitativi di pezzi avviati al riciclo, ma credo che dovremo aspettare ancora qualche mese per avere dati certi in merito”.
Quali invece le indicazioni più evidenti emerse dall’applicazione degli eco-incentivi?
Grazie alle detrazioni fiscali sui nuovi elettrodomestici abbiamo assistito ad uno spostamento del mercato da fasce di prodotto più basse a fasce più alte, con un ricambio più veloce del parco elettrodomestici. Se i prodotti di fascia A+ e A++ nel 2006 rappresentavano l’11,6 % del mercato, i dati al 1° settembre 2007 registrano un aumento considerevole di questa quota, ormai pari al 23,9%.
Quali i vantaggi ambientali legati all’acquisto di prodotti eco-efficienti “stimolati” dagli incentivi?
Gli eco-incentivi rappresentano un contributo importante alla riduzione del fabbisogno energetico nazionale e alla salvaguardia dell’ambiente. Il risparmio di elettricità può essere stimato in 44 GWh, pari all’eliminazione di circa 28 mila tonnellate di CO2 dall’atmosfera. La conferma degli incentivi fino al 2010 permetterà di evitare l’immissione in atmosfera di circa 100 mila le tonnellate di CO2. Un risultato importante che corrisponde all’eliminazione dalle strade e dalle città italiane di circa 220 mila automobili.
Ci sono anche altri tipi di vantaggi legati all’acquisto di elettrodomestici eco-efficienti?
Non bisogna dimenticare tutti i vantaggi indiretti legati al trend innescato dagli incentivi fiscali. Un esempio è la presenza sul mercato di prodotti di nuova generazione ad alta efficienza che rispettano la normativa RoHs (Restriction of Hazardous Substances Directive), in cui le componenti pericolose sono ridotte ai minimi termini, se non eliminate del tutto. Elettrodomestici composti, inoltre, in percentuali sempre maggiori da materiali riciclati.
Materiali riciclabili grazie alla raccolta differenziata dei RAEE.
Sicuramente. I costi in continuo aumento delle materie prime stanno stimolando sempre più l’acquisito di materiali preziosi, come ferro, acciaio e alluminio, attraverso canali alternativi, quali appunto la raccolta differenziata e i materiali riciclati.
1 Il 60% per i frigoriferi e il 49% i congelatori. Fonte: Politecnico di Milano, 2006. |