Certificazione Ecodom, impianti di trattamento di prima qualità
Partito il processo di certificazione dei 12 impianti di trattamento selezionati dal consorzio Ecodom per il riciclo dei RAEE appartenenti al raggruppamento R1.
Requisiti qualitativi e quantitativi, rigidi indicatori di performance e analisi dei singoli step del processo di trattamento dei RAEE appartenenti al Raggruppamento R1: questi gli elementi cardine del processo di certificazione Ecodom avviato nelle prime settimane del 2008.
Con l’inizio operativo delle attività di riciclo dei RAEE da parte del consorzio Ecodom l’interesse degli addetti ai lavori si concentra subito sugli obiettivi di recupero e riciclo stabiliti dalla Normativa in vigore*. Obiettivi ambiziosi raggiungibili solo grazie ad un modello di gestione dei RAEE finalizzato alla massima efficienza e a impianti con tecnologie e know-how di ultima generazione.
Se il 2007 si è concluso con la selezione da parte del consorzio Ecodom dei 12 impianti cui affidare il trattamento dei frigoriferi, il 2008 si è aperto con l’avvio del processo di audit.
A partire dalle prime settimane del mese di gennaio, l’Operations Team di Ecodom guidato dall’Ing. Sala ha iniziato il monitoraggio delle attività e degli output dei singoli impianti di trattamento. Un processo di certificazione realizzato in collaborazione con il WEEE Forum e basato su standard internazionali per il riciclo dei RAEE.
L’audit, condotto su ciascuno degli impianti prescelti, consiste in un’analisi di ciascuna fase del processo di riciclo:
- estrazione di olio e CFC/HCFC dal circuito di refrigerazione;
- triturazione e separazione di CFC/HCFC dai materiali isolanti.
Per ogni fase, vengono individuati i parametri ambientali, qualitativi e quantitativi, che ciascun impianto deve rispettare, come ad esempio:
- emissioni di CFC/HCFC in atmosfera;
- quantità di CFC/HCFC recuperata dai circuiti di refrigerazione e dalle schiume poliuretaniche;
- quantità di materiali ferrosi e non ferrosi recuperati;
- grado di purezza dei materiali separati;
- destinazione e utilizzo finale di ciascuna frazione di output.
Un processo di audit – che verrà ripetuto periodicamente – che comprende anche un sistema di reportistica che i singoli impianti saranno tenuti a compilare e inviare al consorzio Ecodom. Questi report periodici consentiranno al Consorzio di tenere sotto ontrollo l’andamento complessivo del processo di trattamento dei RAEE e il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Normativa in vigore.
*Per i grandi elettrodomestici la “percentuale di recupero deve essere pari almeno all’80% in peso medio per apparecchio e la percentuale di reimpiego e di riciclaggio di componenti, di materiali e di sostanze pari almeno al 75% in peso medio per apparecchio” (D.Lgs 151/05, Art.9).
|