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Intervista con il Ministro dell’Ambiente On. Alfonso Pecoraro Scanio: “Tra tre anni oltre la media Ue”

“Sono sicuro che nel giro di 3 anni riusciremo a superare la media europea”. Il Ministro dell’Ambiente On. Alfonso Pecoraro Scanio non parla del riciclo di plastica, imballaggi e batterie al piombo, che ci vedono già oggi primeggiare in Europa. Questa volta l’oggetto della previsione sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettronici, in breve RAEE.

La pubblicazione nel mese di ottobre di un primo Decreto ministeriale, cui ha fatto seguito, oggi, la pubblicazione di un secondo indispensabile Decreto attuativo spinge gli addetti ai lavori e gli interlocutori istituzionali a guardare con rinnovato entusiasmo alla raccolta differenziata dei rifiuti hi-tech.

A poche ore dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto sul Registro Nazionale dei Produttori e sul Centro di Coordinamento RAEE abbiamo intervistato il Ministro dell’Ambiente On. Alfonso Pecoraro Scanio.

Quale la valenza ambientale dell'entrata in vigore della Normativa sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche?

L’avvio del nuovo sistema di gestione dei rifiuti RAEE è una delle priorità della mia amministrazione. Nel corso di questo primo anno gli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, coordinati dal Dott. Valerio Angelelli, hanno provveduto alla stesura dei primi decreti attuativi necessari per l’avvio del sistema nonché alla redazione del nuovo MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) inserendo una parte specifica per i RAEE ed hanno lavorato alla definizione di un accordo di programma con il Centro Nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione (Cnipa) e Unioncamere finalizzato alla predisposizione del sistema telematico di registrazione.

Un simile impegno deriva dalla grande considerazione della valenza ambientale che può e deve assumere questo nuovo sistema, indispensabile per gestire una nuova tipologia di rifiuti considerevole sia in termini quantitativi (circa 900.000 tonnellate l’anno) che in quelli qualitativi. Si tratta spesso, infatti, di rifiuti particolarmente pericolosi - il primo esempio è il CFC contenuto nei frigoriferi, ma anche il cadmio e il mercurio – e in alcuni casi di sostanze ad alto valore, come ad esempio l’oro presente in alcune apparecchiature.

Quali prospettive di crescita vede per il settore dei RAEE in Italia? Sarà possibile anche nel nostro Paese arrivare ai tassi di raccolta procapite raggiunti negli altri Paesi UE?

Il nostro obiettivo primario è quello di raggiungere sin dal primo anno di attività i quantitativi fissati dalle normative europee, ossia un quantitativo di 4 kg l’anno per abitante. Si tratta quindi di circa 240 mila tonnellate di RAEE solo per il primo anno. In seguito dobbiamo prefissarci e raggiungere dei traguardi più ambiziosi e sono sicuro che nel giro di 3 anni circa riusciremo a superare la media europea.

Ovviamente affinché questi traguardi importanti possano essere raggiunti serve la collaborazione tra tutti i soggetti pubblici coinvolti in questo percorso di revers logistic e di recupero. Dall’altra ritengo assolutamente fondamentale il coinvolgimento dei cittadini che dovranno però essere maggiormente informati e sensibilizzati per poter fare la propria parte.

Quali i rischi e le opportunità del sistema multiconsortile organizzato dai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in risposta agli obblighi previsti dalla Normativa?

Il sistema multi consortile rappresenta una grande novità per il settore dei rifiuti. Un nuovo approccio voluto dall’Unione Europea che dovrebbe garantire la nascita di diversi soggetti concorrenti tra di loro. In questo caso sarà un valore aggiunto solo se i consorzi avranno la lungimiranza e la capacità di “sfidarsi” in termini di qualità del servizio attraverso elevati livelli di raccolta, di recupero e di reimpiego dei materiali. A tale riguardo mi aspetto che il Centro di coordinamento svolga nell’ambito delle proprie competenze il ruolo di motore propulsore di questo meccanismo virtuoso.