Raccolta rifiuti elettrici, scatta il conto alla rovescia
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale sul Registro Nazionale e sul Centro di Coordinamento RAEE. Confermata la partenza del nuovo sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.
Meno 56 giorni! Non sono soltanto i giorni che mancano alla fine del 2007. L’inizio del nuovo anno sarà accompagnato anche da un’importante novità, gradita a tutto il comparto produttivo degli apparecchi elettrici ed elettronici e alle associazioni ambientaliste in primis.
A partire dal 1° gennaio 2008 l’Italia si uniforma al resto degli Stati Ue: anche nel nostro Paese parte il nuovo sistema di recupero e smaltimento della tecno-spazzura secondo le Direttive europee. Un nuovo “sistema” che vedrà la partecipazione attiva di tutti i soggetti della filiera produttiva e distributiva per sviluppare anche in Italia la raccolta differenziata dei prodotti hi-tech giunti a fine vita. Produttori e punti vendita, enti locali e addetti al riciclo, e soprattutto i cittadini, avranno tutti un ruolo di primo piano nel raggiungimento dei quantitativi di raccolta previsti dalla Comunità Europea e già superati in molti dei Paesi Ue.
A due anni dall’emanazione del Decreto Legislativo 151/05 di recepimento delle Direttive UE, è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il secondo Decreto Ministeriale relativo alle nuove modalità di gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).
Questo Decreto segue di un mese la pubblicazione di un primo Decreto Ministeriale che ha definito l’organizzazione e i compiti del Comitato di Vigilanza e Controllo RAEE.
Il nuovo Decreto istituisce gli organismi di gestione del nuovo sistema (Registro Nazionale dei Produttori, Centro di Coordinamento dei Sistemi Collettivi e Comitato di Indirizzo) e fissa la data in cui avrà inizio l’operatività dei Sistemi Collettivi dei Produttori: 1° gennaio 2008.
La vera novità introdotta da questo Decreto è rappresentata dal “regime transitorio”, che avrà una durata di 120 giorni a decorrere dal 1° settembre 2007. Il “transitorio” ha l’obiettivo di consentire a tutti i soggetti coinvolti (Produttori, Distributori ed Enti Locali) di prepararsi per l’adempimento degli impegni previsti dalla Normativa. Un percorso graduale per garantire il corretto passaggio delle consegne e arrivare con l’inizio del 2008 alla piena applicazione del D.Lgs. 151/2005.
Durante il regime transitorio non ci sarà alcun cambiamento dal punto di vista operativo: fino al 31 dicembre 2007 la gestione operativa dei RAEE, ovvero le attività di raccolta, recupero e riciclo dei prodotti a fine vita, restano di competenza degli Enti locali, che riceveranno dai Produttori un compenso forfettario.
Contemporaneamente all’inizio del regime transitorio, il Decreto Ministeriale consente ai Produttori di applicare gli Eco-contributi RAEE per il finanziamento delle attività di riciclo. Questi sono finalizzati a coprire esclusivamente i costi delle attività legate al processo di ritiro, recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti dei prodotti elettrici ed elettronici a fine vita, non generando in alcun caso profitto né per i Produttori, né per i Sistemi Collettivi stessi.
Per maggiori informazioni sugli Eco-Contributi RAEE applicati dalle aziende produttrici aderenti al consorzio Ecodom clicca qui
|