Dalla cucina all’impianto di trattamento
Storia di un elettrodomestico a fine vita
Di come gli elettrodomestici giungano nelle sale espositive dei centri commerciali, presso le grandi catene specializzate o nei piccoli negozi di quartiere sappiamo quasi tutto. Un esercito di addetti ai lavori che dall’impianto produttivo gestiscono con la massima efficienza il trasporto dei nuovi prodotti fino ai singoli punti vendita.
Quello che spesso ignoriamo, invece, è cosa accade al nostro frigorifero o alla nostra lavatrice una volta che questi sono irrimediabilmente rotti oppure sostituiti con nuovi modelli energeticamente più efficienti: il nostro impegno di fatto si conclude con la consegna presso i punti di raccolta messi a disposizione dalle Municipalità o gestiti da soggetti privati.
Da quel momento, come stabilisce la nuova Normativa sui RAEE appena entrata in vigore, la responsabilità sul corretto trattamento e riciclo del nostro vecchio frigorifero e più in genere degli elettrodomestici bianchi, diventa del consorzio Ecodom. Il sistema predisposto da Ecodom prevede che addetti specializzati nel trasporto dei rifiuti provvedano a ritirare presso la piazzola ecologica il container contenente i rifiuti, sostituendolo con uno vuoto.
Dai centri di raccolta il nostro ex-elettrodomestico può iniziare il suo percorso verso gli impianti di trattamento, ognuno competente per area geografica, dove viene preso in custodia dagli addetti dell’impianto stesso e trattato opportunamente.
Una volta presso gli impianti, dopo un primo step che prevede lo stoccaggio dei rifiuti all’interno dell’impianto stesso, si procede con la messa in sicurezza e la rimozione delle sostanze pericolose per l’ambiente presenti nel nostro vecchio apparecchio. Solo in un secondo momento si procede con la triturazione e la separazione dei materiali presenti al loro interno. Si recuperano in questo modo considerevoli quantitativi di plastiche e metalli, ferrosi e non ferrosi.
Un percorso lungo ed articolato che permette al nostro vecchio elettrodomestico di poter essere, attraverso le sue diverse componenti, ancora utile per noi e per l’ambiente.
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