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Ecomondo edizione 2007

A colloquio con Luciano Morselli, presidente del Comitato Scientifico della manifestazione fieristica.

960 aziende espositrici, oltre 52.000 visitatori (+ 16,5% rispetto all’edizione precedente), 170 tra seminari e workshop e oltre 300 giornalisti accreditati.

Se i risultati dell’edizione 2006 non lasciano dubbi sulla capacità organizzativa e sul successo della fiera Ecomondo, le premesse per la prossima edizione 2007 in programma a breve sono oltremodo rassicuranti.

4 giorni, dal 7 al 10 novembre, per parlare di ambiente a 360 gradi, con oltre 70mila mq di spazio espositivo e il supporto di tutte le principali organizzazioni del settore ambientale. “L’edizione 2007 si prospetta un’altra edizione di successo, seguendo la tradizione delle altre 10 che l’hanno preceduta – dichiara Luciano Morselli, presidente del Comitato Scientifico e presidente del corso di laurea in Tecnologie Chimiche per l’Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti presso l’Università di Bologna – Polo di Rimini Il panorama dell’offerta convegni è molto vasto e gli interventi saranno oltre 1.000.”

Professor Morselli, quali le novità e le tematiche più calde nel programma di Ecomondo 2007?

“La tutela ambientale necessita sempre più di un approccio multidisciplinare. Oltre alle tematiche storiche di Ecomondo quali i rifiuti, l’acqua, l’aria e i siti contaminati, quest’anno abbiamo concentrato la nostra attenzione su nuovi ambiti. Verrà affrontato, ad esempio, il tema della chimica sostenibile, il suo ruolo attuale e quello che dovrà avere per rispondere ai requisiti di necessità e sicurezza dell’uomo, una “Chimica per l’Uomo”. Presenteremo una filiera delle biomasse e le enormi potenzialità ancora tutte da scoprire nei vari campi dell’energia sostenibile. C’è, ancora, grande attesa per i contenuti proposti al mondo dei rifiuti inerti nella sezione Inertech che, con i forti flussi pari a 40-50 milioni di tonnellate, intende scoprire nuove forme di recupero e riutilizzo di materiali da costruzione e demolizione.”

Una tutela dell’ambiente che si estende a settori sempre più ampi in cui il rapporto con il mondo industriale for profit diventa ormai una prassi consolidata?

“Direi quasi obbligatoria. Negli ultimi anni si sta generando un settore economico direttamente connesso alla salvaguardia ambientale. Una nuova generazione di imprenditori che hanno deciso di investire seriamente nelle nuove tecnologie verdi. Il binomio di successo che si sta ormai consolidando è un’attenzione all’ambiente accompagnata da una logica di profitto. Possiamo ben definire un percorso di una “Industria per l’Ambiente” sui criteri base di Sostenibilità Ambientale, Sostenibilità Economica e di Accettabilità Sociale.”

Come si sta supportando la nascita di questo nuovo comparto industriale?

“Non è un caso che le tematiche affrontate nei convegni sono proprio relative a quei settori con potenzialità di business più interessanti. Si parlerà di BAT – le migliori tecniche disponibili – con le relative opportunità e gli sviluppi futuri, di biomasse e delle tecnologie innovative nella depurazione delle acque con metologie UV (ultra violetti), innovazione bio-tecnologica e barriere permeabili per la bonifica dei siti contaminati.”

Una formazione dedicata solo agli imprenditori?

“In questo direi che siamo rimasti fedeli alla tradizione di Ecomondo. E’ stato riversato un posto di primo piano agli studenti di oggi e ai cittadini di domani. Sono ormai circa 8-9.000 gli studenti delle medie e dell’università che visitano Ecomondo. Per loro sono stati predisposti, secondo una didattica non tradizionale, percorsi scientifici attraverso laboratori dimostrativi per i diversi cicli scolastici e per le varie età degli studenti.”

Una fiera in cui si parla sempre meno l’italiano?

“Bè, una fiera che ha ormai assunto una rilevanza non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Vengono organizzati seminari, workshop in inglese e le esperienze di Ecomondo in Cina nel 2004 e nel 2006 ed Ecomondo Mosca in questi ultimi tre anni confermano il carattere globale assunto dall’interesse per la salvaguardia ambientale.”