Sistema RAEE, Comuni ancora impegnati nella gestione dei rifiuti hi-tech
La proroga al Decreto 151 prolunga le responsabilità delle municipalità nella gestione dei RAEE.
Intervista con Antonio Ragonesi, responsabile Dip. Ambiente per l'ANCI.
A meno di due settimane dalla terza (e forse ultima) proroga per l’entrata in vigore del Sistema RAEE, cominciano a farsi sentire le opinioni, favorevoli e non, da parte dei soggetti interessati dalla normativa.
Produttori di AEE, Sistemi Collettivi, grande Distribuzione e piccoli punti vendita. Chi più, chi meno, tutti aspettavano la data del 30 giugno per capire cosa sarebbe successo. Tra i più interessati, c’erano in prima fila tutte le municipalità e la loro associazione di riferimento, l’ANCI.
Ne abbiamo parlato con Antonio Ragonesi, responsabile Dipartimento Ambiente e referente ANCI per la tematica RAEE.
Dott. Ragonesi, è di questi giorni l’ufficializzazione della 3° proroga per l’entrata in vigore del Decreto 151. A due anni dalla sua pubblicazione, sembra che nulla sia stato fatto?
Direi proprio di si. Mancano meno di due settimane al secondo anniversario della pubblicazione del Decreto di recepimento delle Direttive europee in materia di rifiuti elettrici ed elettronici e, formalmente, ancora non è stato fatto niente. Molti dei problemi operativi e logistici legati alla gestione dei RAEE restano ancora irrisolti e, ad oggi, le attenzioni di tutti sono rivolte alle “bozze” dei Decreti. Siamo coscienti che i soggetti coinvolti dalla Normativa sono molti, con interessi ed esigenze spesso divergenti, ma certo due anni sono molti.
Una terza proroga che vi riguarda in prima persona, visto il prolungamento dei vostri doveri nella gestione dei RAEE.
Esatto. I Comuni, insieme ai produttori, sono tra i più interessati dall’entrata in vigore di questa nuova normativa. Lo spirito della Direttiva Ue, poi ripreso dal D.Lgs 151 prevedeva e prevede tuttora, che le municipalità non si facciano più carico della gestione RAEE. Responsabilità attribuita quasi completamente alle aziende produttrici. Non dobbiamo dimenticare che ogni rinvio, sebbene inevitabile a questo punto, comporta dei costi per la comunità, e per i cittadini in generale, non previsti dalla Legge stessa.
Tutto posticipato di almeno 6 mesi, “entro e non oltre” il 31 dicembre 2007.
Direi che era prevedibile, anche se non condivisibile. Vorrei sottolineare che, come Anci, non siamo contrari alle proroghe in generale, ma sicuramente non condividiamo le proroghe che di fatto, non propongono soluzioni nuove e proattive ad alcune delle questioni ancora aperte in merito alla gestione dei RAEE. Spesso la proroga è stata utilizzata solamente per posticipare la soluzione di alcuni problemi, piuttosto che tentare di risolverli. L’ultima proroga, sebbene stabilisca un nuovo timing ufficiale, lascia ancora irrisolte delle questioni poco chiare.
Ha parlato di “questioni aperte”. Quali le criticità ancora da definire?
Una delle prime contraddizioni è di tipo temporale. Parliamo di entrata in vigore del Decreto 151, in realtà il “regime transitorio” inserito dalla Conferenza Unificata nel Decreto sul Registro Nazionale e sul Centro di Coordinamento prevede un periodo di 120 giorni in cui saranno ancora le municipalità ad essere responsabili dei RAEE conferiti dai cittadini. A queste problematiche, se ne aggiungono altre di tipo economico: una delle novità introdotte dalla normativa è legata al “costo zero” per la finanza pubblica. La gestione dei RAEE è previsto sia di competenza dei Produttori, in realtà poi si chiede ai Comuni di predisporre “idonei centri di raccolta” per il ritiro dei RAEE, rifiuti differenti tra loro, con dimensioni e caratteristiche molto diverse al loro interno.
A queste si sommano altre problematiche relative alla gestione temporanea dei RAEE da parte dei soggetti competenti (si veda ad esempio la Distribuzione), in cui le indicazioni sinora fornite contrastano con altre normative che regolano la materia.
Ad esempio il Decreto 152 del 2006?
Esattamente il 152. Non a caso, la Conferenza Unificata Stato-Regioni, sebbene abbia concesso il proprio parere favorevole al Decreto sul Registro, non si è potuta esprimere allo stesso modo per il Decreto in merito alla gestione dei RAEE da parte della Distribuzione. Il concetto di “deposito temporaneo” presente all’interno del testo proposto è contrario a quanto attualmente previsto dal Decreto 152, in cui sono presenti importanti semplificazioni in merito.
Qualche problematica ancora da risolvere e la presenza di soggetti con interessi diversi da accontentare. Le prospettive non sono rosee.
E’ vero, i soggetti interessati dalla normativa sono molti, con interessi ed esigenze altrettanto varie, eppure si stanno creando ottime collaborazioni tra questi. In queste settimane, Anci è impegnata nella definizione di un accordo quadro con i Sistemi Collettivi dei Produttori. Abbiamo richieste differenti, ma l’interesse comune di far partire il sistema di gestione dei RAEE previsto dal Decreto 151 il prima possibile.
Un accordo tra i vecchi e i futuri “gestori” dei RAEE per garantire al meglio il passaggio di consegne nella raccolta e riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici?
Un accordo che definisce gli aspetti operativi legati alla raccolta dei RAEE presso le isole ecologiche comunali e il successivo ritiro da parte dei Sistemi Collettivi dei Produttori. Siamo ancora alle fasi preliminari, ma direi che tutto procede per il meglio.
|