"Comuni Ricicloni" edizione 2007
A colloquio con Laura Brambilla, responsabile nazionale Legambiente per l’iniziativa “Comuni Ricicloni”.
Nel 2007 il concorso di Legambiente “Comuni Ricicloni” è giunto alla quattordicesima edizione e per la prima volta si potrebbe superare “quota mille”. Ovvero mille i Comuni che hanno raggiunto e superato le percentuali di raccolta differenziata previste dal Decreto Ronchi.
La scorsa edizione ha fatto registrare quasi 2.000 schede di partecipazione pervenute via fax e via e-mail e 867 Comuni che hanno ricevuto il riconoscimento.
Nell'edizione 2007 a tutti i Comuni d’Italia è stata inviata da Ecosportello Rifiuti la scheda di rilevazione dei dati. Hanno risposto ben oltre 2.000 Comuni, a dimostrazione di un’attenzione sempre maggiore verso le tematiche della tutela dell’ambiente e della corretta gestione dei rifiuti urbani.
In occasione della premiazione (10 luglio 2007, ndr), ne abbiamo parlato con Laura Brambilla, responsabile nazionale Legambiente per l'iniziativa “Comuni Ricicloni”, cui abbiamo chiesto come valuta questa crescente sensibilità da parte delle Amministrazioni Comunali.
“L’ambiente a livello globale e, soprattutto, a livello locale non può più essere considerato un problema o peggio un’emergenza. Deve essere tutelato perchè è la nostra grande opportunità di sviluppo. In ogni senso.”
Il concorso di "Comuni Ricicloni" negli anni si è molto evoluto, sia per numero di partecipanti che per organizzazioni entrate a far parte della giuria esaminatrice. Cosa è cambiato in questi anni?
“Se nei primi anni la nostra attenzione era obbligatoriamente focalizzata sui Comuni che per primi raggiungevano il tasso del 35% di rifiuti raccolti in modo separato, progressivamente abbiamo riscontrato da parte di molti Comuni una politica ambientale matura ed orientata ad una gestione integrata del complesso sistema dei rifiuti.
Per questa ragione, valutando nella loro complessità queste significative esperienze di buona gestione, ai consueti e consolidati criteri di valutazione che individuavano nella percentuale di raccolta differenziata raggiunta il fattore determinante ai fini della graduatoria, si è deciso di accompagnare un nuovo indice di rilevamento: l'indice di gestione dei rifiuti urbani che ha attribuito un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti”.
Cosa rappresenta e come viene calcolato questo indice?
“L’indice di gestione di ogni Comune partecipante al concorso è stato calcolato in base ai valori di una lista di indicatori tra i quali la percentuale di raccolta differenziata, la produzione pro capite totale di rifiuti urbani, il numero di servizi di raccolta differenziata attivati, la produzione pro capite delle principali frazioni destinate a riciclo, la separazione dei rifiuti urbani pericolosi, i costi sostenuti per abitante, etc.
Ai parametri elencati non è stata data la medesima importanza: nel rispetto della tradizione di "Comuni Ricicloni" il peso maggiore è stato attribuito alla percentuale di raccolta differenziata, che ha costituito quindi il fattore decisivo per ottenere un buon indice di gestione”.
Oggi per un Comune fregiarsi del distintivo di “Comune Riciclone” non è solo il riconoscimento dalla più importante associazione ambientalista italiana, Legambiente, ma un vero e proprio bollino di qualità ambientale.
“Sicuramente. Legambiente non “giudica” da sola e, per esempio, quest’anno ha organizzato il concorso con il supporto di Ecosportello, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Federambiente, Fise Assoambiente, Comieco, CONAI, Consorzio Italiano Compostatori, Rilegno, Cial, CoRePla, CoReVe, Cobat, Ecodom, Ecolamp, IPPR, Achab Group, Novamont, Tetra Pak e Scuola Agraria del Parco di Monza”.
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