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La foto del mese

L’elica di un elicottero? Acqua.
La lama di un frullatore a fine vita? Fuochino.
Un componente metallico? Fuoco.

Non è facile, eppure è un elemento presente in uno degli elettrodomestici più comuni nelle nostre abitazioni: la lavastoviglie.

Dalla forma non sembrerebbe, ma l’oggetto fotografato una volta costituiva un componente metallico di una lavastoviglie. Oggi, grazie alla raccolta differenziata e al riciclo degli elettrodomestici a fine vita, è possibile recuperare i metalli, le plastiche e gli altri materiali di cui sono realizzati.

Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie…una volta conferiti presso gli appositi punti di raccolta messi a disposizione dai Comuni vengono destinati ad impianti di trattamento dove, con tecnologie di ultima generazione, è possibile mettere in sicurezza le componenti pericolose e recuperare i materiali presenti.

Nel caso delle lavastoviglie, circa il 70% del peso è costituito da acciaio e altri elementi metallici, per un totale di circa 30 kg. Una componente importante ma soprattutto preziosa. A seconda della tipologia di apparecchiature, il processo di recupero dei materiali prevede l’utilizzo di tecnologie ad hoc in grado letteralmente di “fare a pezzi” i prodotti a fine vita.

L’obiettivo è quello di poter recuperare il maggior quantitativo possibile di plastiche e metalli, separando i componenti con un grado di purezza tale da consentire il loro reinserimento nel mercato come materia prima seconda.