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Smontiamo l’elettrodomestico: la lavatrice

La lavatrice può considerarsi la regina tra gli elettrodomestici. Insostituibile compagna e assistente di ogni famiglia, vanta ormai un secolo di storia. Riconoscibile per forma e caratteristiche, è entrata a far parte dell’immaginario collettivo con quel grande occhio centrale di omerica memoria e quel suo caratteristico rollio.

Con una penetrazione media di circa un apparecchio per abitazione, la lavatrice, come gli altri elettrodomestici bianchi, una volta terminato il suo ciclo di vita, diventa un Rifiuto da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Un universo di rifiuti, quello degli elettrodomestici bianchi, che costituisce in termini di peso circa il 70% di tutti i RAEE.

Una volta raccolte presso le piazzole ecologiche, le lavatrici vengono inviate agli impianti di trattamento. A differenza del frigorifero, che contiene sostanze pericolose per l’ambiente, la lavatrice con la sua struttura fatta di parti cromate, vetro, plastica e acciaio richiede una fase di messa in sicurezza preliminare molto semplice: è infatti necessario rimuovere soltanto i condensatori, che potrebbero contenere PCB.

Oltre alla centrifuga, composta da un cestello generalmente in acciaio inox, una vasca e un motore, le lavatrici sono costituite da una serie di componenti interni più piccoli e da una struttura esterna (mobile), realizzata con materiali che possono essere facilmente recuperati e riutilizzati come materie prime seconde.

Materiale

Percentuale (%)

Quantità (Kg)*

Acciaio

7

4,69

Acciaio zincato

28

18,76

Acciaio inox

10

6,7

Alluminio

3

2,01

Rame

1

0,67

Ghisa

11

7,37

Plastica

5

3,35

Gomma

3

2,01

Vetro

2

1,34

Legno e plastica

4

2,68

Calcestruzzo

22

14,74

Altro

4

2,68

* Peso medio per lavatrice pari a 67 Kg. Fonte: Linee guida APAT.

Al termine del processo di triturazione, il materiale in uscita si presenta come un insieme eterogeneo di:

  • metalli ferrosi;
  • metalli non ferrosi;
  • calcestruzzo;
  • plastiche e gomma.

Il processo si completa con l’adozione di tecnologie in grado di garantire un' ulteriore separazione di queste macro classi. Obiettivo è ottenere una separazione dei singoli materiali con un grado di purezza tale da consentire il loro reinserimento nel mercato come materia prima seconda.

La raccolta differenziata delle lavatrici consente così un duplice vantaggio, economico e ambientale. Il recupero e riciclaggio delle materie prime permette di avere un minor impatto ambientale risparmiando, allo stesso tempo, risorse per l’estrazione di nuova materia prima e capitali per l’importazione delle stesse da giacimenti esteri.