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Insediati gli organi del Centro di Coordinamento RAEE

Eletti il Presidente e i membri del Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE dei consorzi dei produttori.
di Giorgio Arienti – Direttore Generale consorzio Ecodom e Presidente Centro di Coordinamento.

Sono passati 30 giorni esatti dalle elezioni delle prime cariche istituzionali del sistema RAEE. In occasione dell’Assemblea del 17 aprile 2007, i Sistemi Collettivi dei produttori di AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) hanno eletto il presidente ed i membri del Comitato Esecutivo del neonato Centro di Coordinamento (istituito il 15 marzo 2007, ndr).

Un tassello fondamentale per il sistema multi-consortile che si sta delineando in Italia per la gestione dei RAEE, con il fine ultimo di assicurare un servizio capillare al Paese e condizioni operative omogenee ed uniformi ai Produttori.

All’interno del sistema RAEE il Centro di Coordinamento svolgerà, infatti, l’indispensabile ruolo di “arbitro” tra i Sistemi Collettivi. Si garantirà in questo modo un’omogenea ripartizione del territorio tra i sistemi stessi (proporzionalmente alle quote di mercato di ciascuno), evitando “corse” ai RAEE “facili” concentrati in specifiche aree geografiche.

La costituzione del Centro di Coordinamento sarebbe dovuta avvenire dopo l’emanazione del Decreto attuativo che istituisce il Registro Nazionale e che delinea anche obiettivi e caratteristiche del Centro di Coordinamento dei Sistemi Collettivi. Questi ultimi hanno però deciso di anticipare i tempi in modo da inviare al Ministero dell’Ambiente un preciso segnale della comune volontà di iniziare ad operare al più presto, riducendo i tempi di start-up del nuovo sistema RAEE.

L’attesa del Decreto attuativo avrebbe comportato l’avvio operativo della raccolta differenziata dei RAEE non prima di 6 mesi dall’emanazione di tale Decreto. Con la costituzione anticipata del Centro di Coordinamento, invece, i Sistemi Collettivi si propongono di poter essere operativi in soli 90 giorni.

Un compito impegnativo che accomuna tutte le Aziende produttrici sinora associate in Sistemi Collettivi (circa mille produttori inscritti in rappresentanza di quasi il 90% del mercato nazionale delle AEE, ndr), che intendono farsi carico delle responsabilità dell’intero sistema produttivo. Ad oggi mancano all’appello la maggior parte delle PMI italiane ma è prevedibile che, con l’entrata in vigore della Legge, tutto il settore si impegnerà per adempiere al meglio agli obblighi previsti dal Legislatore nazionale.

L’istituzione di un percorso accelerato da parte dei Produttori richiederà un coinvolgimento formale da parte del Ministero dell’Ambiente che disciplini la fase transitoria della gestione dei RAEE in Italia. Con la pubblicazione dei Decreti RAEE attesa per il mese di giugno, rimane, ad oggi, ancora irrisolta la definizione delle norme e dei meccanismi che regoleranno l’intervallo di tempo di 90 giorni dalla pubblicazione dei Decreti all’entrata in vigore della Legge stessa.

Un ulteriore vincolo che vede il sistema produttivo confrontarsi con il Ministero dell’Ambiente e gli altri soggetti interessati, per far sì che il nostro Paese si allinei al resto degli stati UE. La scadenza di dicembre 2008 è più vicina di quanto si pensi e, adoggi, l’Italia è ancora ben lontana dagli obiettivi di raccolta indicati dalla Comunità Europea.

In occasione della prima assemblea del Centro di Coordinamento RAEE, Ecodomnews ha raccolto le dichiarazioni dei membri del Comitato Esecutivo.

“Il Centro di Coordinamento RAEE costituisce un elemento cardine del nuovo sistema nazionale per la gestione dei RAEE, in quanto avrà il compito di garantire condizioni operative omogenee ed efficacia nel perseguimento degli obiettivi ambientali ed economici fissati dal D.Lgs. 151/05. E’ quindi con grande piacere che entro a far parte del Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento, dove intendo portare le mie competenze ed esperienza per contribuire al raggiungimento dei risultati che accomunano i Sistemi Collettivi italiani”.
Paolo Bonato, direttore generale consorzio Rimedia

“L’istituzione dell’organismo di riferimento di tutti i produttori di AEE in anticipo sui tempi previsti dalla Legge – ha dichiarato Paolo Colombo, Direttore Generale del consorzio Ecolamp – testimonia la determinazione e l’impegno dei Produttori ad accelerare l’avvio del sistema RAEE. La prossima pubblicazione dei primi 3 Decreti RAEE impone ai Produttori e agli altri soggetti coinvolti di farsi trovare pronti, evitando di perdere altro tempo prezioso”.

“L’elezione di un rappresentante del settore illuminotecnico nel Comitato Esecutivo conferma il riconoscimento delle peculiarità di questo settore rispetto agli altri interessati dalla Normativa sui RAEE. Le apparecchiature per l’illuminazione, sono una delle categorie di AEE quantitativamente più significative in termini di immesso sul mercato. Inoltre esse presentano caratteristiche tali, quali l’utilizzo del mercurio all’interno delle lampade, da differenziarli in modo significativo dal resto dei RAEE, in relazione agli importanti aspetti legati alla raccolta, al trasporto ed al trattamento di tali prodotti giunti a fine vita”.
Paolo Colombo, direttore generale consorzio Ecolamp

“Il comitato esecutivo appena eletto è l’espressione di un’assemblea in cui, grazie a regole di governance approvate all’unanimità, sono ben rappresentati sia i Consorzi con significative quote di mercato in peso, sia i consorzi di filiera, più specialistici e, conseguentemente, con minori quote di mercato in peso.

Ora il comitato esecutivo, che rappresenta tutti, deve rendere effettivo il piano di lavoro tracciato dall’assemblea e permettere un avvio veloce della gestione dei RAEE in Italia.”
Giuliano Maddalena, direttore generale consorzio Ecoped

"Ho accolto con molto piacere la mia elezione come membro del Comitato Esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE, in quanto sono convinto della assoluta necessità e centralità di tale organo per assicurare una corretta implementazione della normativa RAEE in Italia. Avendo ERP maturato una buona esperienza di avviamento del sistema RAEE in altri paesi Europei, posso sicuramente affermare che nei paesi dove non esiste (o non funziona) un Centro di Coordinamento, i meccanismi di funzionamento di tutta la filiera RAEE sono alquanto confusi e scarsamente efficienti. Metterò quindi a disposizione quanto imparato in tali paesi per fare in modo che il sistema RAEE Italiano parta nel migliore dei modi e che si basi sui principi di equità e di economicità per il Sistema Paese che tutti si aspettano."
Umbeto Raiteri, direttore generale ERP – European Recycling Platform