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Una nuova Normativa per il Vecchio Continente

Nella civiltà dell’usa e getta “nuovi” rifiuti sotto i riflettori. L’UE affronta il tema dei RAEE con un codice normativo strutturato su modelli d’eccellenza. Un nuovi organismo consente il confronto tra le esperienze dei diversi Stati Membri: il WEEE Forum.

I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche crescono a ritmo serrato nei Paesi della Comunità Europea. Per fronteggiarne l’invasione, alcuni degli Stati membri avevano già proposto validi riferimenti normativi. A questi ultimi si sono ispirate le Direttive europee che hanno “costretto” anche i Paesi più refrattari a muoversi.

Norvegia e Svizzera sono stati precursori nell’avviare il processo di raccolta e trattamento specifico dei RAEE. I risultati ottenuti hanno consentito di stabilire le linee guida per strutturare il sistema e individuare gli obiettivi minimi di raccolta, che le Direttive hanno poi fissato a 4kg/abitante. Ben oltre questo traguardo si sono spinti i Paesi in questione che, insieme anche alla Svezia, hanno raggiunto i 14 kg/abitante. Ciò a dimostrazione che una spiccata sensibilità ambientale e una corretta applicazione della normativa consentono di raggiungere quantitativi di raccolta di RAEE pro capite ragguardevoli.

Stato

Inizio attività di raccolta

Quantità trattate Kg/abitante *

Svezia

1 Gennaio 2006

14,00

Norvegia

16 Marzo 1998

13,20

Svizzera

1 Gennaio 2000
(Ricicla RAEE dal 1992)

11,00

Belgio

1 Luglio 2001

7,70

Irlanda

13 Agosto 2005

6,60

Spagna

1 Gennaio 2006

3,80

Italia

30 Giugno 2007

-

Per affrontare nel migliore dei modi la gestione dei rifiuti e il neo-introdotto principio di responsabilità dei Produttori, il modello attuato in molti Paesi europei (come pure in Italia, ndr) è quello consortile. Questo prevede la costituzione da parte dei Produttori di Sistemi Collettivi che operano sotto il controllo di appositi Organismi di Vigilanza. Il successo di questi sistemi integrati dipende in larga misura dalla collaborazione attiva tra tutti gli attori responsabili delle diverse fasi della gestione e del controllo dei RAEE.

Il confronto tra la diverse esperienze locali permette un generale allineamento alle “best practices”. Questo confronto è stato reso possibile a livello europeo dal WEEE Forum (www.weee-forum.org), organismo che raggruppa 38 Sistemi Collettivi di 23 Paesi europei.

L’architettura normativa prevista per la gestione dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche appare, ad oggi, piuttosto solida. Alla volontà dei vari Governi si allinea , come di rado avviene, quella dei cittadini e del Sistema produttivo. Tutti uniti dunque per il conseguimento dell’obiettivo tanto ambito e acclamato di sviluppo sostenibile che giovi all’ambiente, alla salute delle persone e all’economia, attraverso la valorizzazione delle materie prime seconde e il corretto smaltimento di quelle nocive.

* Dati 2006 Perchards – WEEE Information Service.