Pronti a partire, parola di ANCI
Paolo Giacomelli, referente ANCI per la tematica RAEE, spiega la posizione dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani alla vigilia dell’entrata in vigore della normativa sui RAEE.“
E’ stato un percorso lungo, con qualche insidia ma finalmente si sta per concludere”. Contattato il giorno successivo la prima riunione della Conferenza Unificata Stato-Regioni, Paolo Giacomelli, dirigente dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e referente per l’ANCI nel Comitato di Vigilanza e Controllo RAEE, si è mostrato molto motivato perché il “sistema RAEE” entri subito nel vivo.
Dott. Giacomelli, a due anni dal Decreto 151 manca ormai poco per l’inizio della raccolta differenziata dei RAEE in Italia?
E’ vero, il recepimento della Direttiva UE sui RAEE è avvenuto con qualche ritardo da parte dell’Italia, cui si aggiunto poi un iter legislativo piuttosto lungo dovuto principalmente al numero di soggetti coinvolti (Ministeri, Comuni, diversi settori produttivi, la Distribuzione etc) dalla tematica RAEE. Ma direi che siamo arrivati al capolinea: i Decreti necessari per l’inizio delle attività di raccolta sono stati proprio ieri (15 maggio 2007, ndr) al vaglio della Conferenza Unificata Stato-Regioni ed una volta ottenuto il parere favorevole, che spero non tardi ad arrivare, mancherà pochissimo prima della loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Anche da parte vostra c’è un interesse perché non si posticipi l’inizio della raccolta differenziata dei RAEE?
Sicuramente, siamo già in ritardo rispetto agli altri stati membri UE e, una volta pubblicati i primi Decreti RAEE, abbiamo tutte le carte in regola per partire. A questo proposito, come ANCI stiamo spingendo perché non ci sia un’ulteriore proroga (sarebbe la terza, ndr) e si cominci quanto prima il sistema di raccolta e riciclo dei RAEE anche in Italia. Al momento questa tipologia di rifiuti viene principalmente gestita al pari dei “semplici” rifiuti urbani con danni per l’ambiente ancora non quantificati, ma sicuramente non irrilevanti. Abbiamo quindi anche un obbligo morale perché il tutto diventi operativo il prima possibile. Inoltre, riteniamo che solamente una volta partiti riusciremo a gestire tutta una serie di problematiche operative che al momento trovano soluzione principalmente in applicazione teoriche.
La normativa sui RAEE prevede responsabilità ben definite per i Comuni italiani.
La Legge prevede che i Comuni deleghino buona parte della gestione dei RAEE al sistema produttivo. Rimane di competenza dei Comuni mettere a disposizione dei cittadini e dei Sistemi Collettivi dei Produttori delle area di raccolta attrezzate per la raccolta e stoccaggio temporaneo dei RAEE. Spetterà poi ai produttori provvedere al ritiro dei RAEE e assicurarsi che il successivo trattamento dei rifiuti avvenga secondo criteri certificati.
Come vi state adoperando per essere pronti ad essere operativi e rispondere così agli obblighi di Legge?
Per quanto riguarda ANCI al momento è in corso una ricognizione di tutte le piazzole ecologiche comunali in grado di poter provvedere anche alla raccolta di questa nuova tipologia di rifiuti. Un lavoro complesso che contiamo di portare a termine a breve così da fornire tutti gli strumenti e i dati necessari affinchè i produttori organizzino al meglio il sistema di ritiro e riciclo dei RAEE. La complessità deriva dal fatto che è stato necessario implementare i dati in possesso di Federambiente con quelli provenienti dai piccoli Comuni e delle comunità montane dove è ancora estesa una gestione “in economia”* dei rifiuti.
Ha giusto accennato all’interazione con il mondo produttivo. Un interazione che presto dovrebbe essere formalizzata?
Esattamente. Sono già in corso dei tavoli di lavoro per la stipula di un accordo di programma tra l’ANCI e i produttori di AEE per definire la meglio l’organizzazione operativa dei meccanismi di raccolta e ritiro dei RAEE e definire in modo chiaro gli impegni reciproci da parte di tutti i soggetti coinvolti nel “sistema RAEE”. Non dimentichiamo però che non ci sono solamente i Comuni e i Produttori. La complessità principale del “sistema RAEE” deriva principalmente dal numero considerevole di soggetti coinvolti - Produttori, Distributori e punti vendita, Cittadini, Comuni, operatori del settore rifiuti etc. – e che sarà necessario una collaborazione attiva da parte di tutti per il funzionamento complessivo del sistema.
* Il comune è competente in prima persona della gestione e smaltimento dei rifiuti non delegando questi servizi a società esterne.
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