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Smontiamo l’elettrodomestico: il frigorifero

Il primo numero della rubrica si apre con l’elettrodomestico per eccellenza: il frigorifero. Con una penetrazione media di circa un apparecchio per abitazione, il frigorifero gioca un ruolo primario tra i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gli elettrodomestici bianchiin generale. Proprio questi ultimi (frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici etc) costituiscono in termini di peso circa il 70% di tutti i RAEE.

Una volta raccolti presso le piazzole ecologiche, i frigoriferi vengono inviati agli impianti di trattamento dove si procede con la messa in sicurezza delle componenti pericolose e la separazione dei materiali presenti all’interno di ciascuna apparecchiatura.

Oltre all’impianto refrigerante, i frigoriferi sono costituiti da una serie di componenti interni e da una struttura esterna (mobile), realizzate con materiali che possono essere facilmente recuperati e riutilizzati come materie prime seconde.

Materiale

Percentuale (%)

Quantità (Kg)*

Acciaio

60

28,2

Alluminio

3

1,41

Rame

3

1,41

PVC

1

< 0,45

Plastiche (polistirene, polietilene e ABS)

13

6,11

Poliuretano

10

4,50

Vetro

1

0,45

Vernice

< 1

< 0,45

Olio

1

0,45

CFC

< 1

< 0,45

Altro

6

2,82

* Peso medio per frigoriferi pari a 45 Kg. Fonte: Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale.

Al termine del processo di triturazione, il materiale in uscita si presenta come un insieme eterogeneo di:

  • metalli ferrosi;
  • metalli non ferrosi;
  • plastiche.

Il processo si completa con l’adozione di tecnologie in grado di garantire un ulteriore separazione di queste macro classi. Obiettivo è ottenere una separazione dei singoli materiali con un grado di purezza tale da consentire il loro reinserimento nel mercato come materia prima seconda.

La raccolta differenziata dei frigoriferi e degli altri elettrodomestici dell’area freddo (congelatori e condizionatori) consente di riciclare i materiali e di mettere in sicurezza le componenti pericolose, composte principalmente - nei prodotti di vecchia generazione - da sostanze ozonolevisive quali CFC e HCFC.

Queste sono presenti nei vecchi frigoriferi sia nell’impianto refrigerante (compressore) sia come espandenti nelle schiume isolanti (carcassa), per un totale di circa 430 g/unità.

Categorie merceologiche

Kg/pezzo

Compressore

Carcassa

Totale

Frigoriferi

0,115

0,315

0,43

Il trattamento delle sostanze ozonolevise consente di ridurre l’immissione di CO2 nell’atmosfera per un totale di circa 1,65 kg per frigorifero (1,5 kg dalla carcassa e 0,15 kg dal compressore). Rapportato alle emissioni di CO2 di una macchina di media dimensioni, pari a circa 0,16 kg di CO2 per kilometro, la raccolta differenziata e il riciclo di un solo frigorifero consente di evitare l’immissione nell’atmosfera di un quantitativo di CO2 pari a quello emesso da un’automobile in 10 kilometri.