home
Area media
Press kit
Comunicati stampa
Archivio fotografico
Archivio video
Rassegna stampa
Area download
Newsletter
Iscriviti
Archivio
Contatti
Links
English
Sei in:
Home
> E-Magazine > E-talks > Guglielmo Pasquali nel CDA di Ecodom
Ecodom
Chi siamo
Cosa facciamo
Modello Ecodom
Management
Aziende consorziate
Decreto Lgs. 231/2001
I RAEE
I RAEE
Il sistema RAEE
La normativa
Le istituzioni
Il Riciclo
La raccolta differenziata
Il processo di riciclo
Vantaggi ambientali
Il recupero dei materiali
I partner
L’audit agli impianti
L'Eco contributo
Le finalità
Gli importi
Il flusso economico
La garanzia del riciclo
E-Magazine
E-cover
E-focus
> E-talks
E-events
E-writers
E-design
E-news
E-zone
Guglielmo Pasquali nel CDA di Ecodom
Nominato membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, Guglielmo Pasquali è Direttore Strategie e Comunicazione del Gruppo Candy e si occupa di evoluzione dei prodotti, posizionamento sui mercati e gestione del portafoglio marche. In quest'intervista gli abbiamo chiesto di raccontarci l'impegno "verde" di Candy e le Sue aspettative sul fronte RAEE.
Candy si occupa di progettare e realizzare elettrodomestici a elevata efficienza energetica. Su quali altri fronti si gioca l'impegno del Gruppo per l’ambiente e la sostenibilità?
L’impegno di Candy Group per la salvaguardia dell’ambiente è totale e si manifesta in più ambiti: nei prodotti, dal progetto alla produzione, al riciclo a fine vita (quelli Hoover nelle classi di eccellenza portano il logo Green Ray); nei siti produttivi; nell’ottimizzazione dei trasporti e delle
operations
. Il tutto è efficacemente sintetizzato in “
Planet Care
”, un documento che ne riassume principi e linee-guida operative. Il Gruppo è inoltre certificato da
Carbon Footprint
, un ente indipendente internazionale deputato a certificare l’impronta ecologica di aziende e prodotti. In particolare, il set di elettrodomestici super-efficienti per la cucina, Candy e Hoover, ha ricevuto due stelle, e molti modelli di lavabiancheria hanno già raggiunto una riciclabilità dell’86% e contengono il 2% di plastiche riciclate.
Nei siti industriali, infine, le emissioni di CO2 per unità prodotta sono state abbattute del -30% negli ultimi 7 anni e i consumi di acqua del -43%.
Come giudica il livello di consapevolezza dei consumatori relativamente all'impatto ambientale dei propri acquisti e dei propri comportamenti? Quali leve possono essere utilizzate per accrescere questa consapevolezza?
In Italia in realtà è ancora molto basso: il prezzo continua a essere il fattore dominante per l'acquisto, a meno di incentivi come è stato per i frigoriferi di Classe A e superiori. La sensibilità “verde” si va comunque pian piano consolidando e la presenza delle etichette di consumo energetico favorisce questa strada. Servirebbe molta più informazione che non può essere demandata ai soli Produttori.
Candy è uno dei Consorziati Fondatori di Ecodom e fin dalla costituzione del Consorzio un manager di Candy siede in Consiglio di Amministrazione. Come giudica la decisione del legislatore di porre in capo ai Produttori di AEE la responsabilità e l’onere di un corretto trattamento dei RAEE? Quali vantaggi ambientali possono derivare da questo coinvolgimento?
La Direttiva RAEE, quelle sull'etichetta energetica, la Direttiva RoHS hanno indubbiamente stimolato e riconosciuto l’impegno dei Produttori relativamente all'impatto ecologico degli elettrodomestici. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna però porre in evidenza che i costi dell’innovazione per la produzione di elettrodomestici super-efficienti non possono più essere sopportati dai soli Produttori, come è sempre stato. Servono misure efficaci e di medio-lungo termine per sostenere la trasformazione del mercato verso i prodotti a elevata efficienza energetica. In Italia, con la sola eccezione dei frigoriferi, queste misure continuano a mancare.
Noi non smettiamo di attenderle e anzi vi confidiamo.
24 febbraio 2010
Torna su
E-talks
Un manuale sul Sistema RAEE
Guglielmo Pasquali nel CDA di Ecodom
Sistema RAEE: Italia e Francia allo specchio