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Guglielmo Pasquali nel CDA di Ecodom

Nominato membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, Guglielmo Pasquali è Direttore Strategie e Comunicazione del Gruppo Candy e si occupa di evoluzione dei prodotti, posizionamento sui mercati e gestione del portafoglio marche. In quest'intervista gli abbiamo chiesto di raccontarci l'impegno "verde" di Candy e le Sue aspettative sul fronte RAEE.

Candy si occupa di progettare e realizzare elettrodomestici a elevata efficienza energetica. Su quali altri fronti si gioca l'impegno del Gruppo per l’ambiente e la sostenibilità?

L’impegno di Candy Group per la salvaguardia dell’ambiente è totale e si manifesta in più ambiti: nei prodotti, dal progetto alla produzione, al riciclo a fine vita (quelli Hoover nelle classi di eccellenza portano il logo Green Ray); nei siti produttivi; nell’ottimizzazione dei trasporti e delle operations. Il tutto è efficacemente sintetizzato in “Planet Care”, un documento che ne riassume principi e linee-guida operative. Il Gruppo è inoltre certificato da Carbon Footprint, un ente indipendente internazionale deputato a certificare l’impronta ecologica di aziende e prodotti. In particolare, il set di elettrodomestici super-efficienti per la cucina, Candy e Hoover, ha ricevuto due stelle, e molti modelli di lavabiancheria hanno già raggiunto una riciclabilità dell’86% e contengono il 2% di plastiche riciclate.
Nei siti industriali, infine, le emissioni di CO2 per unità prodotta sono state abbattute del -30% negli ultimi 7 anni e i consumi di acqua del -43%.

Come giudica il livello di consapevolezza dei consumatori relativamente all'impatto ambientale dei propri acquisti e dei propri comportamenti? Quali leve possono essere utilizzate per accrescere questa consapevolezza?

In Italia in realtà è ancora molto basso: il prezzo continua a essere il fattore dominante per l'acquisto, a meno di incentivi come è stato per i frigoriferi di Classe A e superiori. La sensibilità “verde” si va comunque pian piano consolidando e la presenza delle etichette di consumo energetico favorisce questa strada. Servirebbe molta più informazione che non può essere demandata ai soli Produttori.

Candy è uno dei Consorziati Fondatori di Ecodom e fin dalla costituzione del Consorzio un manager di Candy siede in Consiglio di Amministrazione. Come giudica la decisione del legislatore di porre in capo ai Produttori di AEE la responsabilità e l’onere di un corretto trattamento dei RAEE? Quali vantaggi ambientali possono derivare da questo coinvolgimento?

La Direttiva RAEE, quelle sull'etichetta energetica, la Direttiva RoHS hanno indubbiamente stimolato e riconosciuto l’impegno dei Produttori relativamente all'impatto ecologico degli elettrodomestici. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna però porre in evidenza che i costi dell’innovazione per la produzione di elettrodomestici super-efficienti non possono più essere sopportati dai soli Produttori, come è sempre stato. Servono misure efficaci e di medio-lungo termine per sostenere la trasformazione del mercato verso i prodotti a elevata efficienza energetica. In Italia, con la sola eccezione dei frigoriferi, queste misure continuano a mancare.
Noi non smettiamo di attenderle e anzi vi confidiamo.

24 febbraio 2010





 
 
 

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