Il Consorzio Ecodom

Una gestione dei RAEE eccellente dal punto di vista ambientale ed efficiente dal punto di vista economico. Perché i rifiuti elettrici ed elettronici non siano più un problema, ma una risorsa.

Tuteliamo l’ambiente. Per il bianco garantisce Ecodom.


Dall'inizio dell'anno
al 3 Settembre 2014
ore 6:00

Tonnellate di
RAEE gestite

Rappresentano il quantitativo di RAEE che Ecodom ha ritirato presso i Centri di Raccolta e trasportato agli impianti di trattamento dedicati.
In media, ciascun trasporto di RAEE del Raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori ecc.) è pari a 2 tonnellate, ogni trasporto di R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni ecc.) è pari a 3,5 tonnellate, mentre per R4 (piccoli elettrodomestici, informatica, apparecchi di illuminazione ecc.) è pari a 1,3 tonnellate.

kWh di energia
risparmiati

Rappresenta l’energia risparmiata nello scenario “Corretta gestione dei RAEE” rispetto allo scenario “Parziale gestione dei RAEE”. La “corretta gestione dei RAEE” è quella effettuata da Ecodom. Nello scenario di confronto (“Parziale gestione dei RAEE”), si ipotizza che i RAEE non siano trattati da Ecodom, ma al 50% da soggetti che agiscono unicamente per interesse economico e senza alcun riguardo ambientale (e che quindi estraggono solo i materiali che hanno un valore economico significativo – ferro, alluminio, rame – abbandonando nell’ambiente tutto il resto) e al 50% dagli stessi impianti utilizzati da Ecodom, che però – in mancanza dei controlli effettuati dal Consorzio – operano con perfomance di recupero dei gas ozono-lesivi (CFC/HCFC) molto basse. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo 2.7 del Rapporto di Sostenibilità 2013.

Tonnellate di
CO2 evitate

Rappresentano le emissioni evitate nello scenario “Corretta gestione dei RAEE” rispetto allo scenario “Parziale gestione dei RAEE”. La “corretta gestione dei RAEE” è quella effettuata da Ecodom. Nello scenario di confronto (“Parziale gestione dei RAEE”), si ipotizza che i RAEE non siano trattati da Ecodom, ma al 50% da soggetti che agiscono unicamente per interesse economico e senza alcun riguardo ambientale (e che quindi estraggono solo i materiali che hanno un valore economico significativo – ferro, alluminio, rame – abbandonando nell’ambiente tutto il resto) e al 50% dagli stessi impianti utilizzati da Ecodom, che però – in mancanza dei controlli effettuati dal Consorzio – operano con perfomance di recupero dei gas ozono-lesivi (CFC/HCFC) molto basse. Per maggiori dettagli si veda il paragrafo 2.7 del Rapporto di Sostenibilità 2013.

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